Quando fa caldo, non è semplice condurre un’attività sportiva regolare.

Correre o fare sport quando le temperature sono molto alte espone al rischio di disidratazione, insolazione e altri disturbi legati al caldo.

Proprio per questo motivo è importante bere molta acqua prima, durante e dopo lo sforzo: bastano uno o due sorsi ogni 10 minuti per ottimizzare la fase di recupero, evitando così il rischio di causare danni al livello dei tessuti muscolari.

Per reintegrare la perdita di acqua e sali minerali, è necessario inoltre introdurre frutta e verdura fresche nella propria alimentazione.

Importante è anche sapersi vestire per fare sport. Il consiglio è di scegliere capi ampi e traspiranti in modo da far raffreddare il corpo più facilmente. I vestiti running estivi sono studiati appositamente per la corsa quando il termometro sale molto: la stoffa aiuta a far passare il sudore verso l’esterno, mantenendo la pelle asciutta.

Per evitare i colpi di calore, è consigliato bagnarsi ogni tanto la testa e la parte superiore del corpo, inoltre è utile indossare un cappello per proteggersi dai raggi del sole e per evitare che il sudore coli sugli occhi.

Ricorda sempre di ascoltare il tuo corpo e di non sottoporti a sforzi eccessivi!

 

Il pane integrale, ottimo sostituto del pane bianco, è ricco di fibra, vitamine e sali minerali e prepararlo in casa è davvero semplice!

 

INGREDIENTI:

  • 700gr di farina biologica integrale Petra 11/19;
  • 480 gr di acqua (70% idratazione);
  • 14 gr di sale integrale rosa;
  • 100 gr lievito madre.

PROCEDIMENTO:

Iniziate sbriciolando il lievito e scioglietelo in un po’ di acqua tiepida.

Versate la farina in una ciotola e unite il lievito sciolto. Iniziate ad impastare aggiungendo poco alla volta l’acqua, fino ad ottenere un panetto di impasto omogeneo amalgamando bene anche il sale.

Posizionate l’impasto in una ciotola e copritelo con la pellicola. La lievitazione si divide in due fasi: 36 h di frigo e 2 h a temperatura ambiente.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, trasferitelo in una teglia foderata con carta forno, modellatelo formando una pagnotta e praticate dei solchi sulla superficie.

Infornate  per 25 minuti 260 gr, 20 minuti a 210 e 15 minuti a 180 gradi.

Far raffreddare con forno aperto per 15 minuti.

INGREDIENTI:

  • 320 g paccheri;
  • 800 g di vongole veraci;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • prezzemolo fresco tritato;
  • sale e pepe;
  • olio extravergine d’oliva;
  • la scorza di 1 limone grattugiata.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa pulite e sciacquate bene le vongole.

Tritate il prezzemolo fresco e grattugiate la scorza di un limone.

Portate a bollore una pentola di acqua salata poi al momento dell’ebollizione versate la pasta.

Nel frattempo versate in una padella ampia e antiaderente un poco d’olio evo poi aggiungete lo spicchio d’aglio, le vongole, il vino bianco, coprite con un coperchio e fate cuocere per circa 6/8 minuti. Controllate che tutte le vongole si siano ben aperte altrimenti potete proseguire la cottura di qualche minuto.

A questo punto estraete le valve delle vongole dal guscio e tenetene qualcuna nel guscio se gradite averle nel piatto. Filtrate ora il liquido di cottura poi rimettetelo nella padella assieme alle vongole.

Ultimata la cottura della pasta, scolatela e versatela nella padella con le vongole e il loro sughetto, aggiungete un pizzico di pepe e spadellate per qualche istante per farli insaporire bene.

Impiattate cospargendo con prezzemolo fresco appena tritato, con scorza di limone ed un filo d’olio evo.

La fame nervosa non nasce da un bisogno fisiologico di nutrirsi, ma è scatenata da fattori psicologici come:

  • stress;
  • ansia;
  • noia;
  • tristezza.

È un disturbo alimentare che si verifica quando non riusciamo a gestire o controllare questo tipo di emozioni o sensazioni, oppure tendiamo a vivere situazioni complicate a cui non riusciamo a trovare una soluzione.

In questi casi, il cibo diventa uno strumento, mal utilizzato, nel quale rifugiarci per non dover affrontare ciò che ci fa stare male. Più le emozioni sono forti e meno le riusciamo a gestire, più il bisogno di mangiare diventa compulsivo e incontrollato.

Secondo alcuni studi le persone comprese fra i 16 e i 40 anni hanno sofferto almeno una volta nella vita di fame nervosa e le donne sono quelle più inclini a soffrirne.

Ma come si fa a capire se siamo presi da un attacco di fame nervosa? Ci sono dei segnali che ci indicano che non stiamo mangiando per necessità, ma stiamo tentando di non affrontare le nostre emozioni:

  • un continuo stato di ansia oppure di tristezza;
  • mangiare quando non ne avvertiamo un bisogno fisiologico;
  • mangiare per consolazione o in sostituzione a qualcosa che ci manca o di cui non riusciamo a trovare piacere;
  • mangiare tutto ciò che capita, soprattutto unendo cibi dolci a quelli salati;
  • mangiare senza assaporare il cibo e senza trovare piacere nel pasto;
  • provare senso di rilassatezza dopo aver ingurgitato grandi quantità di cibo, ma anche un senso di vergogna per l’abbuffata appena fatta.

Può sembrare difficile uscire da una situazione che sembra più grande di noi. Il primo passo è sicuramente la conoscenza e la consapevolezza di noi stessi e delle nostre emozioni: ogni volta che sentiamo l’impulso irrefrenabile di mangiare qualcosa, proviamo a soffermarci sulle nostre emozioni. Capire cosa c’è che non va, ci aiuta a focalizzarci meglio su come trovare una soluzione per cambiare ciò che ci fa stare male.

Anche provare a impiegare il tempo in maniera diversa facendo attività sportiva o un’attività rilassante aiuta molto. In questo modo possiamo scaricare le tensioni e liberare la testa, sentendo meno il bisogno di coccolarci con cibi che non ci fanno bene.

In questi casi è molto importante scegliere di rivolgersi a professionisti in grado di ristabilire un equilibrio fisico e psicologico, lavorando sul rapporto con il cibo.

Oggi Nutrizione pisano vi propone un piatto estivo, caratterizzato dai sapori e dai profumi del mare: cous cous con seppie, lupini di mare, calamari e pomodorini.

 

INGREDIENTI:

  • 400g Cous Cous;
  • 300g seppie;
  • 300g lupini di mare;
  • 300g calamari;
  • 300g pomodorini;
  • aglio;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale.

PROCEDIMENTO:

Fate imbiondire uno spicchio di aglio in una padella con un filo di olio, aggiungete i pomodorini dopo averli lavati e tagliati e successivamente verste anche i lupini ben lavati.

Pulite per bene le seppie e i calamari, tagliateli a pezzi non troppo grandi e versateli nella padella con il sughetto.

Aggiungete un goccio di acqua, coprite e lasciate cuocere.

Nel frattempo cuocete il cous cous seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Quando mancheranno circa due minuti alla fine della cottura, unitelo al sughetto e mantecate il tutto per qualche minuto, lasciando amalgamare bene.

 

INGREDIENTI:

  • Spaghetti, 200g;
  • 1 Limone non trattato, meglio se bio;
  • Caprino, 120g;
  • Parmigiano Reggiano, 60g;
  • Sale, q.b.;
  • Pepe, q.b.

PREPARAZIONE:

Portate ad ebollizione una pentola di acqua salata e calate la pasta una volta che raggiunge il bollore.

In una ciotola sciogliete il caprino con un goccio di acqua di cottura. Aggiungete il parmigiano, la buccia di un limone e metà del suo succo. aggiustando di sale.

Scolate la pasta al dente e unitela alla crema di formaggio, mantecando con un cucchiaio di acqua di cottura.

Impiattate terminando con una grattata di buccia di limone e una spolverata di pepe.

Un piatto buonissimo realizzato con i semplici profumi della terra e del mare: alici in tortiera!

INGREDIENTI:

  • 700 g Alici fresche
  • 80 g Mollica di pane
  • Prezzemolo tritato
  • Aglio
  • 500 g Pomodorini freschi
  • Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa pulite le alici: staccate la testa, apritele a libro ed eliminate i visceri, la lisca centrale e il codino. Sciacquatele e asciugatele con carta da cucina.

Tagliate la mollica a cubotti e frullateli con 2 cucchiai di prezzemolo tritato e con uno spicchio di aglio.

Dopo aver lavato e tagliato i pomodorini, ungete il fondo di una teglia con un filo di olio. Distribuitevi un po’ di mollica aromatica, poi fate uno strato di alici ( disponendole con la pelle verso l’alto) e aggiungete anche i pomodorini. Coprite il tutto con altra mollica e condite con un filo di olio.

Cuocetele in forno ventilato a 170° per una ventina di minuti e servitele ancora calde.

Un piatto leggero e golosissimo!

INGREDIENTI:

  • 2 patate americane;
  • 600 g petto di pollo;
  • 300 g asparagi;
  • 1 zucchina;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale;
  • pepe.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa, lavate e sbucciate le patate, tagliatele e mettetele in ammollo in abbondante acqua fredda, per una decina di minuti.

Una volta scolate, asciugatele e versatele in una padella antiaderente con un filo d’olio.

Tagliate a bocconcini il petto di pollo e aggiungetelo alle patate, lasciando cuocere per qualche minuto.

Aggiungete anche gli asparagi e la zucchina, dopo averli lavati e tagliati.

Quando la cottura sarà ultimata, salate e completate con una spolverata di pepe.

Le melanzane ripiene alla napoletana sono un contorno estivo molto gustoso, ricco dei sapori e degli odori del Mediterraneo.

INGREDIENTI:
  • Melanzane 4
  • Mollica di pane 6 cucchiai
  • Capperi 30 gr
  • Olive nere 70 gr
  • Pomodorini 200 gr
  • Aglio 1 spicchio
  • Pan grattato q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale q.b.
PROCEDIMENTO:
Tagliate le melanzane a metà nel senso della lunghezza e incidete la polpa con un coltellino. Prelevate la polpa, eliminate eventuali semini e tagliatela a dadini.
Aggiungete il sale alle melanzane vuote e alla polpa e lasciate riposare.
In una padella fate rosolare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio e versate anche la polpa di melanzana.
Unite anche i pomodorini ben lavati e tagliati a pezzetti.
Dopo aver salato, trasferite la polpa di melanzane in una ciotola e unite la mollica di pane, i capperi dissalati, le olive denocciolate, il prezzemolo e una spolverata di pan grattato.
Ora sciacquate le melanzane tagliate a metà, asciugatele e farcitele con il ripieno.
Adagiatele in una teglia foderata con carta forno, irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno a 180° per circa 40 minuti.
Le vostre melanzane ripiene alla napoletana sono pronte per essere servite ben calde.

Il Covid-19 non ha fermato la lotta ai disturbi alimentari, infatti, anche durante l’emergenza sanitaria, Il Ministero della Salute ha fortemente sostenuto i progetti CCM:
la piattaforma per il contrasto alla malnutrizione in tutte le sue forme;
la mappatura territoriale (MANUAL) dei centri dedicati alla cura dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.

Attraverso la Piattaforma per il contrasto alla malnutrizione, il Ministero della Salute mira a promuovere la dieta mediterranea, considerandola non solo ottima dal punto di vista alimentare, ma anche come un vero e proprio “stile di vita”, per la lotta ai disturbi legati all’alimentazione, e per la prevenzione di numerose patologie.
Lo studio, portato avanti anche nel periodo della pandemia, ha constatato che negli ultimi cinque anni si è riscontrato un calo dell’età media in cui si va incontro ai primi segni di disturbi alimentari.

Il numero e la percentuale di ricoveri per diagnosi principale di bulimia nervosa (BN) mostra un decremento dei ricoveri dal 2014 al 2018, in particolare nelle femmine, passando da 1 su 100.000 abitanti a 0,73 su 100.000 abitanti.

Invece, confrontando il tasso di ospedalizzazione del 2018 per anoressia nervosa (AN) distribuito per età con lo stesso studio riferito agli anni 2004-2005 emerge una distribuzione sovrapponibile nell’età adolescenziale con un picco intorno ai 17 anni, mentre risulta significativamente diminuito il tasso di ospedalizzazione nell’età adulta.

Per quanto riguarda i tassi di ospedalizzazioni nelle diverse regioni italiane, emergono forti differenze tra una regione e l’altra: nelle regioni dove sono presenti reti di servizi diffuse e specializzate nel trattamento dei disturbi alimentari, il tasso di ospedalizzazione è molto più basso, evidenziando come un intervento precoce nel territorio possa evitare l’aggravarsi dei quadri clinici e migliorare la prognosi.

Riguardo al progetto MANUAL, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore della Sanità, portano avanti un puntuale aggiornamento della mappatura di strutture e associazioni dedicate ai disturbi alimentari. Il fine è quello di garantire ai soggetti affetti da queste patologie e alle loro famiglie, i migliori livelli di intervento immediato.