Il Covid-19 non ha fermato la lotta ai disturbi alimentari, infatti, anche durante l’emergenza sanitaria, Il Ministero della Salute ha fortemente sostenuto i progetti CCM:
la piattaforma per il contrasto alla malnutrizione in tutte le sue forme;
la mappatura territoriale (MANUAL) dei centri dedicati alla cura dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.

Attraverso la Piattaforma per il contrasto alla malnutrizione, il Ministero della Salute mira a promuovere la dieta mediterranea, considerandola non solo ottima dal punto di vista alimentare, ma anche come un vero e proprio “stile di vita”, per la lotta ai disturbi legati all’alimentazione, e per la prevenzione di numerose patologie.
Lo studio, portato avanti anche nel periodo della pandemia, ha constatato che negli ultimi cinque anni si è riscontrato un calo dell’età media in cui si va incontro ai primi segni di disturbi alimentari.

Il numero e la percentuale di ricoveri per diagnosi principale di bulimia nervosa (BN) mostra un decremento dei ricoveri dal 2014 al 2018, in particolare nelle femmine, passando da 1 su 100.000 abitanti a 0,73 su 100.000 abitanti.

Invece, confrontando il tasso di ospedalizzazione del 2018 per anoressia nervosa (AN) distribuito per età con lo stesso studio riferito agli anni 2004-2005 emerge una distribuzione sovrapponibile nell’età adolescenziale con un picco intorno ai 17 anni, mentre risulta significativamente diminuito il tasso di ospedalizzazione nell’età adulta.

Per quanto riguarda i tassi di ospedalizzazioni nelle diverse regioni italiane, emergono forti differenze tra una regione e l’altra: nelle regioni dove sono presenti reti di servizi diffuse e specializzate nel trattamento dei disturbi alimentari, il tasso di ospedalizzazione è molto più basso, evidenziando come un intervento precoce nel territorio possa evitare l’aggravarsi dei quadri clinici e migliorare la prognosi.

Riguardo al progetto MANUAL, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore della Sanità, portano avanti un puntuale aggiornamento della mappatura di strutture e associazioni dedicate ai disturbi alimentari. Il fine è quello di garantire ai soggetti affetti da queste patologie e alle loro famiglie, i migliori livelli di intervento immediato.