L’insonnia è un disturbo che riguarda il sonno e si manifesta con la diminuzione della quantità o qualità dello stesso.

I fattori che innescano l’insonnia non sono sempre chiari, tuttavia il disturbo è spesso associato a:

  • stress psicologico , disturbi di ansia e depressione;
  • ambiente non adatto al sonno (es. letto scomodo, stanza troppo illuminata, rumorosa, calda o fredda, etc.);
  • cambiamenti di stagione (modificazione del fotoperiodo);
  • jet-lag ;
  • lavoro su turni che comporti un’alterazione del ciclo sonno-veglia;
  • consumo di alcol o caffeina prima di andare a dormire;
  • disturbi organici di varia natura;
  • assunzione di alcuni farmaci , come antidepressivi, farmaci per l’epilessia e farmaci steroidei;
  • alimentazione scorretta.

L’alimentazione, in particolare, ha infatti una marcata influenza sulla quantità e sulla qualità del sonno:
ciò che si è abituati a mangiare, il tipo e la quantità di cibo che mangiamo e la combinazione di alimenti, possono incidere fortemente, creando quindi un problema.

In linea generale ci sono alcuni semplici consigli che possono aiutare a riequilibrare le abitudini alimentari e ritrovare il benessere psicofisico:

  • Evitare di mangiare in fretta. Mangiare rapidamente comporta effetti negativi sula digestione la quale sarà lenta e influirà anche sulla qualità del sonno.
  • Non saltare i pasti. L’assenza di regolarità nei pasti può intaccare il ritmo circadiano che controlla la liberazione degli ormoni implicati nella regolazione del ciclo sonno/veglia.
  • Mangiare leggero la sera e non condire eccessivamente le pietanze. Le cene abbondanti o ricche di grassi comportano difficoltà ad addormentarsi, causa di una digestione più lenta.
  • Evitare sostanze eccitanti come spezie, alcol, cioccolata, caffè, coca cola e fumo, colpevoli della diminuzione della sintesi della serotonina (ormone fondamentale nell’induzione del sonno) ma favorenti della produzione di adrenalina (ormone che contrasta il sonno).

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Caldo e stanchezza vanno spesso a braccetto. In estate, pur godendoci le giornate più lunghe, all’aria aperta, in cui si possono fare più attività, molti di noi accusano un drastico calo di energie.

Soprattutto quando il caldo diventa intenso, si ha la sensazione di andare a rallentatore, di non rendere quanto dovremmo e di avere la testa altrove. Stanchezza e spossatezza sono, infatti, due delle conseguenze più tipiche della stagione estiva. Ma perché ci sentiamo così scarichi di energia?

Per rinfrescare il tessuto cutaneo e abbassare la temperatura, il nostro corpo elimina le tossine che abbiamo immagazzinato attraverso la produzione del sudore, formato da acqua e sali minerali, tra cui magnesio, potassio, cloruro e sodio.
Sudando molto, quindi, saremo più inclini a perdere anche grandi quantità di questi preziosi sali minerali, accentuando la disidratazione. Di conseguenza, siamo colti da una sensazione di stanchezza eccessiva che, se trascurata, può causare dolori articolari e debolezza muscolare, cefalee, difficoltà di concentrazione, insonnia, irritabilità.

Per ritrovare le energie, l’alimentazione può essere di grande aiuto. Contro fiacchezza e affaticamento, è bene prediligere cibi nutrienti ma leggeri.

In particolare, frutta e verdura sono alleate fondamentali poiché ricche soprattutto di acqua e vitamene.

Fra le proteine, quelle di origine vegetale sono più indicate: in questo caso puoi scegliere fra una vasta scelta di legumi.
Inoltre è sempre consigliato, preferire il pesce alla carne.

Anche la frutta a guscio è benefica: contiene i cosiddetti grassi buoni e sono una ricca fonte di nutrienti.

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Sette italiani su dieci soffrono di disturbi digestivi. Non sono soltanto patologie come gastrite o ulcere a creare questi problemi, ma anche l’eccesso di cibo, abitudini alimentari scorrette e fattori psicologici.

Nello specifico, i fattori più comuni possono essere:

  • cattive abitudini alimentari e stile di vita scorretto
  • patologie gastrointestinali (gastrite, ulcera duodenale, sindrome del colon irritabile)
  • farmaci
  • ansia e stress
  • cambiamenti ormonali (ciclo mestruale, gravidanza e menopausa)

Per contrastare e prevenire questa condizione possiamo servirci di piccoli e semplici accorgimenti che possono fare la differenza.

Mangiare con calma e seduti è sicuramente la base per digerire bene. Lo stress può avere ripercussioni sia sullo stomaco sia sull’intestino e mentre si mangia devono essere evitate tensioni, angoscia e preoccupazioni.

La ripartizione equilibrata del cibo in diversi pasti è fondamentale per rendere la digestione più semplice. Sono sufficienti tre pasti al giorno, anche affiancati da qualche spuntino, per soddisfare il fabbisogno quotidiano.

È preferibile mangiare a ore fisse, distanziando i pasti di almeno 3-4 ore in modo che lo stomaco abbia il tempo di lavorare con calma.

Una buona digestione inizia già nella bocca, dove il cibo viene triturato per facilitare le fasi successive dell’assorbimento. In particolare, la digestione degli amidi inizia proprio qui, grazie alla presenza della ptialina, un enzima contenuto nella saliva.
Masticare bene e lentamente è fondamentale per non soffrire di disturbi digestivi e, allo stesso tempo, evita l’aerofagia dovuta all’entrata eccessiva di aria.

Fare attenzione alla quantità di cibo non basta. I diversi alimenti richiedono tempi differenti per essere digeriti e ogni cibo permane per periodi diversi nello stomaco e nell’intestino, dove sono presenti enzimi specifici per ognuno di essi.
Anche il livello di acidità favorisce la digestione di un nutriente piuttosto che di un altro. Perciò non tutte le combinazioni di cibi sono corrette.

L’alimentazione è quindi fondamentale per riportare alla normalità il processo digestivo.
Per questo va rivista la dieta e arricchita con alimenti con fibre.

Il movimento all’aria aperta è un toccasana per il corpo e per la mente.

L’attività fisica contribuisce a prevenire e a tenere sotto controllo diverse malattie tra cui diabete, patologie cardiovascolari, patologie muscolo-scheletriche e tumori. Grazie all’aumento della produzione di endorfine, favorisce anche il benessere psico-fisico, migliorando l’umore.
Tutti questi benefici risultano incrementati, se l’esercizio fisico viene svolto all’aria aperta, grazie al contatto con la natura.

Nello specifico, i benefici dell’attività motoria all’aperto, li riscontriamo soprattutto per quanto riguarda:

  • Il potenziamento apparato respiratorio. L’aria pulita che caratterizza gli spazi aperti immersi nella natura, permette un potenziamento dell’attività dell’apparato respiratorio, con una conseguente diminuzione del rischio di patologie comuni.
  • La produzione di vitamina D. L’esposizione ai raggi solari aumenta la produzione di vitamina D, comportando un assorbimento di calcio e fosforo che aiuta a prevenire e a curare determinati problemi ossei e numerose malattie, stimolando anche l’attività del sistema immunitario.
  • Il miglioramento dei muscoli. Modella le masse muscolari e incrementa la forza, grazie all’aumento dello scambio e dell’apporto di ossigeno ai muscoli con un conseguente miglioramento della performance fisica.
  • Il miglioramento delle articolazioni. Una corsa o una camminata veloce praticata su dei sentieri, per strada o in mezzo alla natura, stimola continuamente il piede e rende flessibili e molli le articolazioni riducendo l’incidenza di patologie, in modo sicuramente più significativo dell’attività sul tapis roulant.
  • L’aumento degli stimoli. Il contatto con la natura, i suoi suoni e rumori, il paesaggio che ci circonda, gli animali, le piante e la sensazione di libertà aumentano gli stimoli ricevuti dalla mente e dal corpo.
  • La riduzione dello stress. Anche la produzione di endorfine viene stimolata quando si praticano attività outdoor e di conseguenza la sensazione di benessere aumenta comportando una riduzione di ansia e di stress che ha ricadute positive sull’umore.

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Il finocchio ha pochissime calorie, adattandosi in maniera ottimale ad essere utilizzato come “spezza-fame” nelle diete ipocaloriche.
Ha, infatti, un bassissimo contenuto calorico: 100 grammi di finocchi contengono approssimativamente 31 calorie.

È composto prevalentemente da acqua (circa il 90%), contiene inoltre una buona quantità di minerali come calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire la stanchezza. Il più presente è il potassio. Contiene anche vitamine A, C e alcune del gruppo B, ed è discretamente ricco di flavonoidi.

Ma quali sono in particolare i benefici che apporta al nostro organismo?

  • Favorisce la digestione. Contrasta i processi fermentativi che si verificano nell’intestino, combatte il gonfiore addominale ed è in grado anche di attenuare i fastidi e i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati. Ottime quindi le tisane, i decotti e gli infusi preparati con i semi di finocchio.
  • Aumenta le difese immunitarie. Grazie all’elevato contenuto di vitamina C, il finocchio possiede proprietà antibatteriche e immunostimolanti in grado quindi di stimolare le difese dell’organismo e prevenire e combattere eventuali infezioni.
  • Contrasta l’anemia. Sapete che i finocchi contengono una buona quantità di ferro? Portateli spesso in tavola soprattutto durante il periodo in cui sono di stagione, in particolar modo se seguite un’alimentazione vegetariana o vegana.
  • È un toccasana per il nostro cuore. L’elevato contenuto di fibre e la totale assenza di grassi lo rende un alimento perfetto per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Contiene inoltre acido folico, una buona quantità di potassio in grado di ridurre la pressione arteriosa e vitamina C, sostanze nutritive importanti per il benessere di cuore e arterie.
  • Rafforza le ossa. Un’azione svolta grazie alla presenza di sali minerali importanti quali potassio, calcio e fosforo.
  • Fa bene alla vista. Il finocchio è ricco di vitamina A in grado di avere effetti positivi sulla retina e sulla vista. Una sostanza nutritiva importante che fa bene anche alla pelle.
  • Aiuta a dimagrire. Ricco di acqua e povero di calorie, il finocchio ha proprietà depurative, favorisce quindi l’eliminazione delle tossine e, grazie alla presenza di fibre, aumenta il senso di sazietà. Un ottimo alleato quindi nel caso in cui si segue una dieta ipocalorica.

Qualche idea sfiziosa e veloce per utilizzarlo?

  • INSALATA DI FINOCCHI, ARANCE, PINOLI E UVETTA;
  • INSALATA DI ORZO, SALMONE, AVOCADO, SPINACI CRUDI E FINOCCHI;
  • FINOCCHI GRATINATI CON PANATURA DI PANGRATTATO, SCAGLIE DI MANDORLE, PREZZEMOLO E ROSMARINO;
  • FINOCCHI SALTATI IN PADELLA CON TIMO, MAGGIORANA E PEPE ROSA.

 

Quando si alzano le temperature, spesso cala l’appetito ed è dunque importante curare l’alimentazione in maniera particolare. È facile cadere vittime di carenze nutrizionali e di spossatezza, dovuta alla mancata assunzione dei nutrienti fondamentali per il nostro corpo. In un periodo come questo, è quindi importantissimo riuscire a mangiare in maniera sana adottando una dieta equilibrata.

Con l’aumento delle temperature, si suda di più e si perdono tanti liquidi. Mantenere una corretta idratazione è quindi la chiave per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione: ogni giorno bisogna bere circa due litri di acqua.
Il consiglio è quello di idratarsi il più possibile, anche se non si avverte lo stimolo della sete, perché, a volte, quando lo avvertiamo è già troppo tardi e i sintomi della disidratazione potrebbero essersi già manifestati. Non bisogna sottovalutare questa condizione perché la carenza d’acqua può portare a problemi seri come malori e stati confusionali, specie se accompagnata da un forte caldo. Inoltre, bevendo la giusta quantità di acqua al giorno, è possibile contrastare il ristagno dei liquidi e prevenire fastidiosi inestetismi come la cellulite.

Quando sudiamo, però, non perdiamo solo acqua, ma anche tanti sali minerali e vitamine idrosolubili.
Frutta e verdura diventano quindi grandi protagoniste: sono ricchissime di acqua, sali minerali e vitamine, pertanto è bene farne una bella scorta per reintrodurre i micronutrienti persi con il sudore e affrontare al meglio le giornate più calde.
Circa cinque porzioni di frutta e verdura al giorno sono sufficienti per fronteggiare l’afa estiva.

I carboidrati rimangono elementi essenziali per il nostro corpo, anche se ovviamente bisogna assumerli sempre con un certo equilibrio.
È meglio optare per quelli integrali, perché hanno un apporto energetico superiore e perché sono più sani. Gli alimenti a base di carboidrati integrali, infatti, sono ricchi di proteine vegetali, di fibre e di vitamine. Apportano numerosi benefici al sistema immunitario, regolano l’intestino e placano il senso di fame.

È importante fare spuntini per non avere cali di zuccheri. Si tratta di una regola che vale tutto l’anno, ma particolarmente importante in estate, soprattutto con alimenti che apportano una buona quantità di liquidi e la giusta di zuccheri.
Alcune proposte per spuntini freschi e salutari possono essere: uno yogurt magro con un po’ di frutta fresca, un frullato, o un estratto di frutta o verdura, una manciata di frutta secca a guscio come noci , mandorle o nocciole. Oppure si può optare per uno stuzzichino salato, come dei crostini di pane integrale con del formaggio fresco spalmabile (preferibilmente light).

È buona regola moderare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti, come succhi di frutta, cola, aranciata, tè freddi ecc. Non solo per una questione di scarsa qualità nutrizionale, poiché queste bevande apportano energia data solo ed esclusivamente dallo zucchero presente, ma soprattutto perché, richiamando i liquidi nell’intestino, possono causare dissenteria e accentuare la disidratazione.

Il potassio è uno degli elementi più importanti per il nostro organismo, perché migliora la salute dei muscoli e aiuta a combattere la ritenzione idrica. Di conseguenza, è bene abbracciare una dieta ricca di potassio, optando ad esempio per alimenti come i legumi, la frutta secca, le pesche e le prugne, le albicocche, le patate, gli spinaci, i kiwi e gli avocado. Senza poi dimenticare le banane, in assoluto una delle fonti naturali più preziose e più ricche di potassio.

 

Riuscire ad avere una dieta equilibrata e sana anche in estate è estremamente importante, fai la scelta giusta: rivolgiti ad un nutrizionista per creare un programma alimentare specializzato e adattato alle tue esigenze!

 

I legumi sono fondamentali per avere un’alimentazione completa e variegata.
In cucina sono un alimento versatile, che si presta a tantissimi tipi diversi di preparazioni.

Tra i benefici più importanti troviamo un elevato contenuto di fibra alimentare, sia di quella insolubile che facilita lo svuotamento dell’intestino (sono ottimi per chi soffre, ad esempio, di stipsi), sia di quella solubile che rallenta l’assorbimento di glucosio, colesterolo e grassi, risultando quindi un alimento particolarmente prezioso per i diabetici e per chi ha problemi di trigliceridi e colesterolo alti.
Soprattutto quelli secchi, contengono molti minerali: calcio, ferro, potassio, fosforo e silicio, ma la concomitante presenza di fitati (sostanze antinutrizionali che si legano ai minerali) ne limita l’assorbimento.
Sono poveri di grassi, ricchi di proteine anche se dal valore nutrizionale medio perché risultano carenti di aminoacidi solforati (cisteina e metionina) presenti in buona dose, invece, nei cereali come frumento, riso e mais.

Se accoppiamo, quindi, legumi e cereali, quello che otteniamo è una integrazione proteica ben equilibrata poiché gli aminoacidi che mancano ai legumi sono forniti dai cereali.

In ultimo i legumi sono sazianti, il che li rende buoni alleati per chi sta seguendo delle diete.

Non facciamo l’errore di utilizzarli solo nel periodo autunnale o invernale: anche nelle stagioni calde sono ottimi.
Le insalate a base di questi alimenti, rappresentano una soluzione ideale quando il caldo estivo ci tiene lontani dai fornelli, e, inoltre, si possono arricchire con ingredienti a piacere in base a ciò che abbiamo in casa, creando piatti unici, gustosi e freschi.

Anche le insalate, però, vanno preparate rispettando il giusto equilibrio dei nutrienti e scegliendo sempre ingredienti di buona qualità, preferibilmente freschi e di stagione.
Qualche idea?

    • INSALATA DI CECI, ORZO, POMODORI E CAROTE;
    • INSALATA DI FAGIOLI NERI, MAIS, POMODORI, AVOCADO E CIPOLLA ROSSA;

    • INSALATA DI LENTICCHIE, POMODORINI, CETRIOLO E CIPOLLA ROSSA.

 

Ricco di vitamine e antiossidanti, l’avocado è un frutto che va introdotto regolarmente nella nostra dieta!

Sono infatti presenti, infatti, numerose sostanze benefiche per la nostra salute, come carotenoidi (primo tra tutti il betacarotene), la vitamina E (un potente antiossidante liposolubile) e il betasitosterolo, una sostanza che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL).

Oltre al potassio, tra i minerali non mancano il calcio, potente alleato delle ossa, e il magnesio necessario per i muscoli, il cuore e il cervello.

Tra le vitamine, sono presenti in quantità importanti quelle del gruppo B, sazianti, rigeneranti del sistema nervoso e antistress.

L’avocado è anche fonte di colina, una sostanza anticolesterolo e utile per la memoria, e di luteina, un antiossidante che protegge occhi e vista.

Dell’avocado si consuma la polpa, mentre buccia e nocciolo non sono commestibili.

In Italia non è particolarmente utilizzato come frutto fresco da mangiare solo; al contrario, sembrano in continua diffusione le ricette che lo utilizzano come ingrediente. Ad esempio:

  • Salse (come la famosissima guacamole);
  • Macedonie di frutta;
  • Ingrediente per contorni o piatti unici, come l’insalata di mare, i gamberetti bolliti, il sushi, l’insalata di pollo, i sandwich estivi ecc
  • Ingrediente per piatti corposi, come gli arrosti di carne e alcuni piatti di cacciagione.

Si utilizza quasi esclusivamente crudo poiché, se riscaldato, tende a rilasciare sostanze amare che sovrastano il gusto naturale degli alimenti accompagnati.

Le proprietà
  • Snellente e antiossidante. Possiede proprietà dimagranti che ne fanno un potente alleato per chi segue diete. Inoltre, particolarmente importanti sono le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, che fanno sì che possa contrastare efficacemente il grasso addominale così come l’eccesso di radicali liberi e, di conseguenza, il processo di invecchiamento cellulare.
  • Utile contro ipertensione, ritenzione idrica e cellulite. Grazie al suo elevato contenuto in potassio, questo frutto è utile contro l’ ipertensione, così come in caso di ritenzione e cellulite, proteggendo l’apparato cardiocircolatorio e drenando il sistema linfatico.
  • Ideale per digerire bene e contrastare la stipsi. L’avocado è utile anche a chi soffre di cattiva digestione e a chi ha l’intestino pigro in quanto le sue fibre contrastano la stitichezza.

Contattaci per sapere come inserire correttamente questo frutto nella tua dieta!

 

Anche l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per stimolare la concentrazione e la memoria. Evitare cibi ipercalorici con molti grassi che richiedono un notevole impegno da parte della digestione e che quindi favoriscono la sonnolenza. Ecco quindi alcuni consigli generali:

Colazione del mattino. L’ errore più comune per perdere la concentrazione e agevolare la sonnolenza è certamente non fare la colazione del mattino. Una colazione a base di pane e marmellata, latte o yogurt, oppure salata sostituendo il latte e lo yogurt con Grana Padano è fondamentale per caricarsi dell’energia necessaria per affrontare le fatiche della scuola.

Pesce azzurro. Le proprietà del pesce nel migliorare la memoria sono ben note e non rappresentano solo un luogo comune. Il contenuto di acidi grassi fondamentali per il sistema nervoso, come gli Omega-3 e tra questi il (DHA) presente nella maggior parte dei pesci, sono essenziali per la corretta funzione neuronale e possono aiutare a incrementare la concentrazione utile per studiare in modo più efficiente.

Frutta secca . Come il pesce, la frutta secca come ad esempio mandorle, pistacchi e noci contengono alti livelli di acidi grassi essenziali che aiutano il cervello a funzionare in modo ottimale. Le noci contengono inoltre una buona quantità di ferro che fornisce ossigeno al cervello e aumenta la prontezza mentale e la capacità di immagazzinare le informazioni. La frutta secca rappresenta un ottimo spuntino sano ed energetico.

Cereali integrali . Mangiare troppi carboidrati raffinati, come il pane bianco e la pasta può portare a sonnolenza e lentezza mentale, nemici dello studente. Pertanto, scegliere i cereali integrali può determinare l’effetto contrario ovvero potenziare la memoria.

Frutta. La frutta, ricca di acqua, sali minerali e vitamine aiuta a migliorare le abitudini di studio e il rendimento scolastico. Non solo, contiene anche antiossidanti che migliorano la funzionalità della memoria. La frutta può essere utilizzata come spuntino. In particolare la mela ricca di quercitina e i frutti rossi ricchi di antocianine che hanno effetti significativi sulla salute e le funzioni del cervello. Inoltre riducono il livello di tossine nel flusso sanguigno, e contengono anche fitonutrienti e antiossidanti che favoriscono il flusso di sangue al cervello e migliorano l’attività neurologica.

Verdura . Anche le verdure sono ricche di sali minerali, vitamine e antiossidanti. In particolare le verdure crocifere (broccoli, cavoli e cavoletti…) sono considerate un cibo alleato della memoria. Questo perché contengono un’elevata quantità di acido folico, che previene l’invecchiamento mentale e favorisce lo sviluppo delle potenzialità mnemoniche del nostro cervello.

Cioccolato fondente . Il cioccolato, in particolare il cioccolato fondente ha numerosi effetti benefici sul nostro organismo e può aiutare a sviluppare le capacità di apprendimento. Il cioccolato agisce a livello dell’umore dando la giusta carica per continuare una sessione di studio intensa.

Legumi . I fagioli, i ceci e le lenticchie contengono notevoli quantità di proteine e di acido folico che alimentano il cervello aiutano a ricordare le informazioni e permettono di studiare più velocemente senza appesantire.

 

 

La frutta è fondamentale nell’alimentazione di grandi e piccini durante l’intero arco dell’anno. In particolar modo, è durante la stagione calda che assume un ruolo ancora più importante.
In estate, soprattutto in presenza di caldo afoso, i nutrienti della frutta costituiscono un toccasana per alleviare le insidie del caldo e rappresentano un apporto fondamentale di sali minerali per reidratare l’organismo.

Infatti, aumentare il consumo di frutta, come quello della verdura, d’estate rappresenta una strategia per prevenire i colpi di calore e gestire al meglio le alte temperature, garantendo una costante idratazione e l’introduzione di principi nutritivi fondamentali per aiutare il corpo a difendersi dall’afa.

Ma quali sono i principali frutti estivi?

Le pesche
Sono ricchissime di acqua e fibre, sono ipocaloriche e contengono elevate quantità di vitamina C e di betacarotene. Ne esistono numerose varietà, come pesche noci, percocche o percoche, tabaccaie, saturnine, tutte utili per contrastare i radicali liberi grazie alla presenza di antiossidanti. Sono benefiche anche grazie ai principi diuretici e moderatamente lassativi;

Le albicocche
Sono ipocaloriche, contengono calcio, potassio e magnesio, nonché elevati livelli di betacarotene che stimola la produzione di vitamina A e aiuta la pelle a prepararsi per il sole;

Le fragole
Sono succose e particolarmente digestive, contengono vitamina C in abbondanza che agevola l’assorbimento del ferro e incentiva la produzione di collagene, proteina responsabile di fortificare i capillari e prevenire la formazione delle rughe. Sono anche ricche di acido folico e acido salicilico che agisce nel rafforzamento del sistema immunitario e fa bene alla microcircolazione;

Le ciliegie
Sono ricche di flavonoidi che rendono questo frutto un alleato per contrastare l’invecchiamento cellulare, sono diuretiche e lassative. Contengono le vitamine A e C oltre a calcio, ferro, fosforo, magnesio e potassio. Intervengono positivamente nella produzione di insulina e di melatonina;

L’anguria
È il frutto estivo per eccellenza, è composta per il 90% da acqua, rappresentando un alimento molto idratante e dissetante. Contiene licopene, un antiossidante naturale, e notevoli quantità di potassio fondamentali nella stagione calda per contrastare la ritenzione idrica. Il suo apporto calorico è bassissimo (100 gr per 30 calorie) tanto da essere presente in molte diete dimagranti. Oltre al betacarotene e a numerosi sali minerali, il cocomero contiene un amminoacido che aiuta a prevenire l’ipertensione, la citrullina;

Il melone
Si rivela un frutto da consumare in abbondanza, anche grazie alle sue proprietà idratanti e all’apporto di antiossidanti, sali minerali, vitamina C e folati. Questo frutto è una riserva di betacarotene, in grado di stimolare la produzione di melanina e di ottenere un’abbronzatura ottimale proteggendo l’epidermide dai danni provocati dai raggi UV;

Le prugne
Sono molto efficaci per regolare il transito intestinale e ridurre il colesterolo cattivo, limitando l’assorbimento di grassi, sono anche diuretiche, ricche di antiossidanti e di proprietà depurative;

Le nespole
Questi frutti dal gusto particolare contengono vitamine, (A, B e C) fibre e vantano proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Sono ipocaloriche e favoriscono un notevole senso di sazietà che aiuta molto durante le diete dimagranti;

I fichi
Sono ricchi di acqua ma anche di zuccheri, contengono molto calcio, polifenoli, fibre e prebiotici utili per il benessere della flora intestinale.