Ripreso il ritmo del lavoro, dopo le ferie si comincia nuovamente a pensare a riprendere anche l’attività fisica. Questo perché, la maggior parte delle persone, durante il periodo estivo, tende ad abbandonare qualsiasi esercizio fisico.

Il segreto per riprendere l’attività fisica sta nella gradualità: non si deve, nella maniera più assoluta, sforzare e stressare il corpo eseguendo subito esercizi intensi che possono risultare troppo pesanti, ma iniziare ad allenarsi seguendo un programma graduale, abituando così il fisico senza traumi.

E’ importante, soprattutto in questa fase, essere seguiti da un istruttore che, con competenza realizzi un programma studiato appositamente per te. Che tenga conto del tuo stato di allenamento e soprattutto della tua motivazione a fare movimento.

Tuttavia ci sono delle regole generali che possono aiutarvi a riprendere l’attività fisica senza nel modo più sicuro:

  • Ricordatevi sempre che per aumentare la massa muscolare e per dimagrire è importante un buon piano di allenamento ma è anche indispensabile seguire una sana e corretta dieta alimentare. Il consiglio è quindi quello di attuare un piano alimentare adatto al raggiungimento del vostro obiettivo;
  • il riscaldamento, si sa, è importantissimo prima di ogni seduta di allenamento. Questo perché aiuta a prevenire dolori, strappi muscolari ecc. È bene dedicare almeno 5-10 minuti al riscaldamento;
  • soprattutto in questa fase iniziale di ripresa, prediligete allenamenti leggeri, così da abituare il vostro corpo a questa routine;
  • scegliete un abbigliamento comodo, un bel paio di scarpe idonee e optando per il metodo “a cipolla” per contrastare gli sbalzi di caldo e freddo tipici di quando si fa esercizio fisico;
  • in palestra è necessario avere con sé almeno a 2 litri di acqua. No ad altre inutili tipologie di bevande, se non quelle a base di sali minerali;
  • evitate allenamenti troppo lunghi, per non affaticare troppo il corpo, 60 o 90 minuti sono più che sufficienti;
  • non è necessario allenarsi tutti i giorni. Il vostro corpo ha bisogno di riposo e recupero;
  • includete qualche esercizio di stretching dopo ogni allenamento, poiché sono molto utili per sciogliere i muscoli;
  • evitate di andare in palestra a digiuno. Prima del vostro allenamento mangiate proteine e carboidrati con basso indice glicemico. Subito dopo l’allenamento è, invece, importante assumere proteine e carboidrati ad alto indice glicemico.

Un’alimentazione equilibrata, quando si fa sport in montagna, è la base per affrontare in sicurezza e tranquillità tutte le attività di escursionismo, che si tratti di trekking, running, mountainbike o alpinismo.

Dare consigli e suggerimenti non è facile, poiché sono molti i fattori che influenzano la scelta dei giusti alimenti, come i gusti personali, il tipo di gita, la durata e il tempo, ma non impossibile. Affidarsi all’esperienza e alle conoscenze di un esperto in integrazione sportiva e nutrizione è la strada vincente per capire come muoversi in maniera corretta nel mondo dell’alimentazione in montagna.

Prima di tutto bisogna sapere quello di cui si ha bisogno e poi pensare all’organizzazione vera e propria. Tutti gli sportivi sono molto attenti alla valutazione dell’equipaggiamento, dell’abbigliamento, del peso dell’attrezzatura mentre spesso viene trascurata l’alimentazione. È invece responsabile organizzare le scorte alimentari pensando al tipo di attività e alla sua durata, informandosi sui punti acqua, bar e rifugi presenti sul percorso e visionando l’itinerario che si andrà a compiere.

Una giusta alimentazione deve quindi essere bilanciata rispetto al proprio fabbisogno. Anche in questo caso è fondamentale mantenere una corretta idratazione: bisogna bere con regolarità almeno un sorso d’acqua ogni 15/20 minuti al fine di favorirne un reale assorbimento.

Partendo dalla colazione, il suggerimento è quello di non esagerare, scegliendo quindi cibi nutrienti ma leggeri, capaci di fornire energia sufficiente senza appesantirci. L’ideale quindi potrebbe essere uno yogurt con dei cereali e un frutto, oppure una fetta di pane tostato con miele o marmellata senza zucchero.

Un buon pasto, durante una gita in montagna, potrebbe prevedere un piatto unico diviso in tre parti, con riso o pane integrale, verdura e proteine, e poi magari una macedonia. Ideale è ridurre i grassi, che durante un’escursione non servono, per diversi motivi. Primo, rallentano lo svuotamento dello stomaco e di conseguenza rallentano la disponibilità di energia.

Come snack le barrette, rappresentano una valida alternativa poiché, rispetto ai cibi freschi, offrono i nutrienti essenziali in poco spazio e non corrono il rischio di deteriorarsi.

Come opzione per il pranzo al sacco, è meglio scegliere cibi secchi e fonte in proteine. Toast o panini con pane integrale, con affettati magri e sgrassati dal grasso evidente, come speck, prosciutto crudo e cotto, bresaola, tacchino. Ottima anche la frutta fresca e magari un pezzettino di cioccolato fondente

Si è tenuta pochi giorni fa la prestigiosa Firenze Marathon, l’evento sportivo di rilevanza internazionale che ogni anno regala tantissime emozioni a tifosi e partecipanti.
Affrontando un lungo percorso all’interno del centro storico della città, oltre 9.000 partecipanti hanno sfidato la pioggia battente per raggiungere il traguardo.
Tra questi, Salvatore Vellotti, Marco Sorrentino, Biagio Maceri ed Antonio Adolfo, atleti sostenuti nella loro preparazione alimentare da Nutrizione Pisano.
Il lungo iter preparativo, la costanza e soprattutto l’incrollabile motivazione che ha spinto gli atleti ad affrontare questa nuova sfida, hanno portato ad un grande successo.
Grazie ad una dieta specifica per uno sport dispendioso come il podismo, e all’attenzione prestata alle singole esigenze, gli atleti hanno avuto la possibilità di esprimere il loro pieno potenziale in maratona, ottenendo con orgoglio e soddisfazione i risultati prefissati.
Nulla è impossibile, se si sceglie di avvalersi di un aiuto professionale e competente, a sostegno degli obiettivi che si desidera raggiungere.
Oggi Salvatore Vellotti, Marco Sorrentino, Biagio Maceri ed Antonio Adolfo festeggiano i loro nuovi traguardi, già pronti al prossimo passo che li porterà ancora più lontano, con il sostegno alimentare e motivazionale di Nutrizione Pisano.

Bere, come tutti sanno, è un gesto essenziale per mantenersi in forma e garantire al nostro corpo salute e benessere.

Bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, infatti, aiuta l’intestino a lavorare regolarmente ed l’organismo a purificarsi dalle tossine.

Soprattutto per chi pratica attività fisica, a qualunque intensità, mantenere il corpo idratato è un prerequisito essenziale: il rapporto tra idratazione e sport è fondamentale, poiché per chi pratica regolarmente attività fisica, dissetarsi è indispensabile per evitare affaticamento e disidratazione durante l’allenamento e per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione.

L’importanza dell’idratazione, non solo durante lo svolgimento di uno sport, è dovuta al fatto che ogni reazione chimica prodotta all’interno del corpo, compresa la produzione e il consumo d’energia, ha bisogno d’acqua per realizzarsi. L’acqua è fondamentale per i muscoli, la cartilagine e i dischi intervertebrali. Svolge il ruolo di solvente e mezzo di trasporto per le sostanze nutritive, regola la temperatura e tiene in equilibrio i vari sistemi corporei. Senza un apporto sufficiente d’acqua, cervello, cuore, polmoni, reni, nervi e muscoli non possono funzionare correttamente.

Solo quando il corpo ha a disposizione abbastanza liquidi, gli enzimi e gli ormoni possono lavorare bene e svolgere il loro ruolo al meglio, rendendo evidenti i risultati dell’allenamento.

Persino una leggera disidratazione può influenzare negativamente le prestazioni atletiche, mentre una disidratazione pari al 2% del peso corporeo di un individuo adulto può causare danni permanenti.

I danni riguardano soprattutto il cervello: una forte disidratazione può infatti portare ad un grave restringimento dei tessuti celebrali, che si traduce in una forte perdita di concentrazione e in una ridotta abilità di pensare. Il sistema nervoso centrale non riesce, infatti, a funzionare in maniera efficace, mentre i muscoli hanno grande difficoltà a reagire e a coordinarsi e la forza, come la resistenza, diminuisce notevolmente.

Insomma, un buono stato di idratazione è basilare per il mantenimento delle cellule, dei tessuti, degli organi, dei sistemi, degli apparati e di tutte le funzioni vitali, ancora di più dopo un allenamento in quanto durante la prestazione sportiva l’organismo viene spinto oltre il limite di normalità e senza una buona idratazione è impossibile esprimere al massimo le specifiche potenzialità atletiche!

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Al fine di valutare i risultati di una dieta che si sta seguendo e di monitorare i progressi fatti, si sente spesso parlare di massa magra e massa grassa, ma non tutti conoscono con esattezza cosa si intende con questi termini.

Quando si parla di massa magra, infatti, non si parla soltando di muscoli, di bicipiti e di addominali, ma di tutto ciò che nel nostro organismo non è tessuto adiposo. Vale a dire organi interni, ossa e tessuto connettivo. Certamente, i muscoli rappresentano l’elemento principale, includendo sia quelli attivi, come appunto bicipite e quadricipite, sia organi quali il cuore e il diaframma. Alla luce di ciò, è importante sapere che la perdita eccessiva di massa magra, derivata spesso da malnutrizione, può portare a seri danni al nostro corpo, proprio perché va a colpire organi di questo tipo.
Per massa grassa, invece, si intende tutto il resto, ovvero il tessuto adiposo. Nel corpo umano, tale massa conta il 3% negli uomini e il 12% nelle donne: alla base di questa distinzione, vi è la predisposizione femminile ad avere maggiore tessuto adiposo, favorito dagli estrogeni, allo scopo di accogliere il neonato durante la gravidanza.
Sia la massa magra che quella grassa hanno delle specifiche funzioni nel nostro organismo.
La prima, oltre ad essere deputata al movimento, influenza positivamente il metabolismo basale. Più muscoli si hanno, maggiore è il consumo di calorie: ecco perché, per dimagrire, più che puntare alla riduzione calorica conviene aumentare la percentuale di massa magra del nostro organismo.
Non solo: la massa magra permette di utilizzare i grassi nel sangue come fonte energetica e favorisce l’uso di glucosio, permettendo quindi di tenere a bada il livello glicemico. Ciò spiega perché l’attività sportiva sia così importante per tenere lontane patologie quali il diabete.

La massa grassa, invece, ha lo scopo di produrre e trasformare alcuni ormoni, ed una sua alterazione può avere delle conseguenze sulla salute. Il tessuto adiposo in eccesso, infatti, può produrre fattori pro-infiammatori e aumenta il rischio di malattie metaboliche, cardiovascolari e tumorali.
La composizione corporea dipende in parte dal patrimonio genetico, ma fondamentali sono lo stile di vita e l’alimentazione.
Per essere certo di seguire una dieta equilibrata e su misura per le tue esigenze, rivolgiti ad un professionista!