Oggi Nutrizione Pisano ti consiglia Sbriciolata integrale con fragole, robiola e zucchero integrale: leggera, sana e buonissima!

INGREDIENTI

  • 300g di farina integrale
  • 100g di zucchero a velo di canna
  • 6g di lievito per dolci
  • scorza di mezzo limone grattugiata
  • 1g di cannella in polvere ( facoltativo )
  • 140g di burro a pezzi
  • 1 uovo intero
  • 25ml di latte

PER IL RIPIENO:

  • 300g di robiola
  • scorza di mezzo limone grattugiata
  • 50g di zucchero integrale
  • confettura di fragole quanto basta

PROCEDIMENTO
Preparare la pasta frolla con farina integrale: in una ciotola, versare farina integrale, zucchero a velo di canna, una scorza di limone, il lievito, la cannella e mescolare il tutto.

Aggiungere il burro in pezzi e cominciare ad impastare , fino ad ottenere un composto sabbioso, dopodiché aggiungere l’uovo ed il latte e impastare il tutto.

Una volta ottenuto un panetto omogeneo di pasta frolla, avvolgerlo con della carta pellicola e lasciar riposare in frigo per circa 30-40 minuti.

Stendere la metà del panetto di pasta frolla su un piano da lavoro infarinato e rivestire una tortiera del dm di 22-24 cm imburrata ed infarinata.

Farcire il guscio di pasta frolla con la robiola precedentemente mescolata con zucchero e scorza di limone e aggiungere uno strato di confettura.

Con la restante frolla , sbriciolatela fra le mai e ricoprire tutta la superficie della crostata sbriciolata , infornare a 180° statico ,per circa 40 minuti.

Una volta sfornata e lasciata intiepidire , posizionate su un piatto da portata e spolverizzatela di zucchero a velo.

A questo punto, la vostra sbriciolata è pronta!
Buon appetito!

Non è Pasqua senza pastiera!
È importante però ricordare che questo dolce, in termini calorici e nutrizionali, è ricco di zuccheri e di grassi saturi, dunque per niente adatto ad una dieta ipocalorica e soprattutto nemico di chi presenta alti livelli di colesterolo cattivo.
Per non rinunciare al gusto che per anni ha accompagnato le nostre festività pasquali, ecco una versione vegana della pastiera napoletana, con ingredienti di origine vegetale!

INGREDIENTI

PER IL RIPIENO:

  • 550 g di grano cotto
  • 250 g di sciroppo d’agave
  • 200 g di latte vegetale (suggerito:latte di mandorle)
  • 200 g di tofu vellutato
  • 50 g di uvetta
  • 30 g di fecola di patate
  • 30 g di frutta candita
  • 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 1 cucchiaino di agar agar in polvere
  • scorza di 1/2 arancia
  • 1/2 fialetta di acqua di fiori di arancio
  • malto e acqua per colorare la frolla q.b.
  • zucchero a velo (opzionale) q.b.

Iniziate preparando la frolla: setacciate in una ciotola capiente le farine per evitare la formazione di grumi aggiungendo il pizzico di sale, la vaniglia in polvere e lo zucchero.  Aggiungete subito dopo gli ingredienti liquidi lavorando per bene l’impasto con le mani sino a ottenere un panetto liscio e compatto. Avvolgetelo poi in pellicola trasparente e lasciatelo riposare almeno 30 minuti in frigorifero.

Procediamo con il ripieno. In un pentolino versate il grano cotto e il latte di mandorle cuocendo il tutto a fiamma bassa fino a quando il grano non avrà assorbito tutto il liquido. A parte, invece, frullate il tofu vellutato con lo sciroppo d’agave, la vaniglia in polvere, l’agar agar e la fecola: unite poi gli ingredienti appena frullati al grano cotto e continuate a cuocere per circa 5 minuti. Infine, aggiungete l’uvetta, la frutta candita, la scorza dell’arancia grattugiata e l’acqua di fiori d’arancio.

A questo punto, riprendete il panetto di frolla e stendetene 2/3 sulla base della tortiera avendo cura di coprire anche i bordi. Quindi, versate il ripieno di grano e, con la frolla rimasta, formate delle strisce di 2 centimetri circa di larghezza che posizionerete a griglia sulla superficie del ripieno avendo cura di attaccarli ben bene sui bordi. Prima di infornare spennellate la frolla con un composto di acqua e malto per dare alla pastiera colore dorato durante la cottura.

Cuocete la vostra pastiera in forno statico a 180 gradi per 40/50 minuti. Al termine lasciate raffreddare a temperatura ambiente e, se volete, spolverizzate con dello zucchero a velo.

Per la tua ricetta detox del lunedì, porta a tavola un piatto colorato e ricco di vitamine: insalata di arance e finocchi!
La croccantezza e freschezza del finocchio, unite alla succosità e alla leggera acidità delle arance creano un delizioso connubio di consistenze, sapori e profumi!

INGREDIENTI:

  • Arancia da spremuta
  • Finocchio
  • 10 olive nere
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

PROCEDIMENTO

Lavate e pulite il finocchio per poi affettarlo con la mandolina. Tenete da parte la barbetta, che andremo ad utilizzare per il condimento finale.
Lavate l’arancia, eliminate la buccia assieme alla parte bianca ed estraete poi ogni spicchio tagliando dall’esterno verso il centro dell’arancia: cercate di conservare il succo che ne uscirà.
Ottenuti gli spicchi, dovrete spremere il libretto di membrane che vi resterà in mano per estrarre altro succo.
Create ora la vostra orangette emulsionando il succo d’arancia con l’olio e un pizzico di sale e conditevi i finocchi.
Aggiungete gli spicchi di arancia e le olive e mescolate bene completando con la barbetta del finocchio tritata finemente.

Buon appetito!

Biscotti con farina integrale, farina di canapa e zucchero integrale

INGREDIENTI

  • 225gr di farina integrale
  • 25gr farina canapa
  • 80 gr zucchero integrale
  • 60 gr olio di oliva
  • 60 gr acqua
  • 5 gr,di lievito chimico
  • aromi
  • una grattata di limone
  • a piacere un po’ di cannella e zenzero

PROCEDIMENTO

Far sciogliere lo zucchero con acqua, poi aggiungere olio e premuta di limone. Da parte, unire le farine ed il lievito, ed aggiungere, se lo si desidera, zenzero e cannella. Unire i due composti in una scodella e mescolare bene l’impasto fino a renderlo liscio. A questo punto, avvolgere il tutto in una pellicola e porlo in frigo per almeno 1 ora.

È possibile usare lo stesso procedimento anche per realizzare una crostata! Per la farcitura, usa 500 gr di ricotta di pecora, 150gr di zucchero a velo, fragole o frutti di bosco. Cuocere a 180 gr. per 18/20 minuti.

Per mantenersi leggeri, ma con gusto, oggi proponiamo un’ottima insalata di farro con verdure. 

Ingredienti:
▪150 gr farro perlato
▪1 carota
▪mezza zucchina
▪1 falda di peperone rosso
▪1 falda di peperone giallo
▪1 costa di sedano
▪5-6 foglie di basilico
▪(pomodorini)
▪7-8 ciliegine di mozzarella

▪olio
▪sale
▪pepe

Cuoci il farro come da istruzioni sulla scatola (il mio cuoce in 10 minuti in acqua salata).
Nel frattempo prepara le verdure: dopo averle accuratamente lavate taglia a cubetti la carota, il peperone e il sedano.
Taglia a rondelle e poi a spicchi la zucchina. Sbollentala velocemente e lascia raffreddare.
Taglia a striscioline il basilico e a spicchi le mozzarelline.
Quando il farro è cotto raffreddalo sotto l’acqua corrente per bloccare la cottura e scolalo.
Uniscilo alle verdure, aggiusta di sale e condisci con un po’ di olio e pepe
Copri la ciotola con pellicola e lascia riposare in frigo qualche ora per far amalgamare tutti i sapori.

Buon appetito!

Uno studio rivela i rischi legati ad un’alimentazione scorretta

Una morte su cinque, a livello globale, è causata da una cattiva alimentazione.
È quanto emerge da uno studio pubblicato su The Lancet, a dimostrazione di come una dieta povera di cereali integrali e vegetali e ricca di sale e zucchero, possa avere un impatto determinante sulla salute dell’individuo.
A contribuire alla ricerca, sono stati circa 130 scienziati, provenienti da quasi 40 Paesi del mondo, coordinati da Ashkan Afshin dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell’università di Washington negli Usa.
In particolare, il gruppo ha concentrato l’attenzione sui legami fra alimentazione e patologie croniche, quali malattie cardiovascolari e diabete, ed è risultato che mangiare male uccida più del fumo, della pressione alta e di qualunque altro fattore di rischio.

Una dieta sbagliata è infatti stata responsabile, solo nel 2017, di 10,9 milioni di morti, contro gli 8 mln di decessi associati al tabacco e i 10,4 mln da ipertensione. Non solo: ad un regime alimentare scorretto sono stati imputati anche 225 milioni di anni persi per morte prematura determinata da una patologia o perché vissuti con disabilità.
Il rischio – avverte Afshin, partecipe al progetto – riguarda trasversalmente tutti gli individui, indipendentemente da età, sesso e status economico.

L’appello, dunque, è quello di porre un’attenzione primaria alla propria dieta, evitando quanto più possibile alimenti poco sani e introducendo cibi amici. La figura del nutrizionista, da questo punto di vista, risulta fondamentale non solo per capire quali sono i cibi migliori per il nostro organismo, ma anche per pianificare una dieta personalizzata, su misura per le proprie esigenze, al fine di ricavare solo il meglio da ciò che si assume.

A coprire più della metà dei decessi associati ad una cattiva alimentazione sono innanzitutto il basso apporto di cereali integrali e frutta, contro un alto consumo di sodio; al secondo posto, invece, vi è la cattiva abitudine di consumare molta carne rossa, carni lavorate e bibite zuccherate. In poche parole, è più importante dare spazio ai cibi sani, piuttosto che limitare l’uso di quelli malsani.
Gli scienziati che hanno partecipato al progetto fanno appello, oltre che ai singoli, anche alle Istituzioni e al mondo dell’Industria, che ha bisogno di cambiamenti radicali per adeguarsi a quella che sta a tutti gli effetti diventando una vera e propria emergenza.

Il Dott. Giuseppe Pisano sarà presente, in qualità di nutrizionista, ai Master dell’AMPGourmet

Mercoledì 3 Aprile, presso Pizzagourmetin in Via Caracciolo, a partire dalle 10:30, avranno luogo i Master dell’AMPGourmet, l’unica scuola di alta formazione per pizzaioli e manager di pizzeria del centro-sud. L’obiettivo dei Master dell’Accademia dei Maestri Pizzaioli, fondata da Giuseppe Vesi, è quello di formare i professionisti del settore, trasformandoli in pizzaioli e manager “gourmet”. Fondamentale, in questo passaggio, la piena consapevolezza dei prodotti trttati, della gestione di un locale, inteso come pizzeria contemporanea, e l’acquisizione di ogni tipo di nozione, teorica e pratica, per diventare un pizzaiolo e un gestore di locale gourmet, nel rispetto e nella esaltazione della ricetta tradizionale della pizza napoletana classica.

Il Dott. Giuseppe Pisano, da sempre attento alla valorizzazione del territorio e di tutte le potenzialità che esso ha da offrire soprattutto nel settore gastronomico, sarà partecipe all’evento, insieme ad altre rinomate personalità del settore di Campania e Lazio.