Hai voglia di un pranzo o di una cena speciali? Prepara delle deliziose fettuccine all’astice!

INGREDIENTI

  • 320 grammi pasta di semola (di grano duro)
  • 1 astice
  • 2 scalogni
  • 1 peperoncino fresco
  • 1/2 bicchiere vino bianco
  • 1 bicchierino brandy
  • 1 mazzetto timo
  • q.b. prezzemolo
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • 100 grammi pomodoro polpa
  • 1 spicchio aglio
  • q.b. basilico
  • q.b. olio di oliva extravergine

PREPARAZIONE

Lavate l’astice e tagliatelo a metà con un trinciapollo, per estrarne la polpa ed eliminare il sacchetto di sabbia che contiene.
Staccate le chele, le zampette e la testa rompendole con l’aiuto di uno schiaccianoci o pestacarne. Questo procedimento dovrà servire a fare in modo che la polpa rilasci tutti i liquidi saporiti in essa contenuta.
Tritate gli scalogni e fatene appassire la metà in un tegame con 2 cucchiai di olio, dopodiché aggiungere i gusci dell’astice, sfumando il tutto con vino bianco e facendoli saltare per qualche istante.

Versate un mestolo d’acqua e aggiungete il peperoncino, il timo, il basilico. Regolate di sale e portate ad ebollizione, poi calate la fiamma per far cuocere tutto in 15-20 minuti, aggiungendo dell’acqua se necessario.

A questo punto, preparate un soffritto con aglio schiacciato, lo scalogno restante e 3 cucchiai di olio per poi aggiungere la polpa dell’astice. Salate quanto basta, irrora con con il brandy e fai fiammeggiare.

Dopo aver fatto rosolare la polpa, versate il fumetto facendolo passare da un colino a maglie fini e unite la passata di pomodoro, che deve essere abbastanza densa. Fate cuocere a fuoco moderato per far asciugare il sugo.

Intanto, cuoci le fettuccine in abbondante acqua salata in ebollizione, scolatele bene al dente e versatele nella padella. Mescolate, togliete dal fuoco e lasciate insaporire il tutto per qualche istante.

Non resta che impiattare, spolverare con un po’ di prezzemolo fresco tritato, e servire!

L’astice come tutti frutti di mare si abbina perfettamente con vini bianchi secchi o con le bollicine.

Non sei ancora pronto/a per l’estate? Vorresti dimagrire in modo rapido, controllato ed efficace?

Allora ti interesserà conoscere di più sulla DIETA CHETOGENICA!

La premessa su cui si basa la dieta chetogenica è la capacita dell’organismo di utilizzare con grande efficacia le riserve lipidiche quando la disponibilità dei carboidrati viene notevolmente ridotta.

I carboidrati vengono demonizzati come una delle prime cause dell’aumento di peso ed è per questo che la dieta chetogenica ha conquistato tutta questa fama. Un regime alimentare che ribalta il funzionamento del metabolismo, riducendo drasticamente i carboidrati ad un massimo di 50 grammi al giorno, sostituiti da una maggiore assunzione di proteine e grassi. Con carboidrati, però, non si intende solo pane o pasta, ma tutti quei cibi che contengono zuccheri.

La dieta chetogenica induce il corpo in uno stato definito chetosi: normalmente per ricavare l’energia necessaria per i processi metabolici, il corpo attinge dagli zuccheri che assumiamo tramite l’alimentazione; questo regime alimentare costringe il corpo a ricavare energia in maniera diversa: una volta esaurite le scorte energetiche iniziano a formarsi i corpi chetonici, molecole derivanti dai grassi di deposito e a questo livello il corpo comincia a perdere peso in modo rapido. Si tratta di una dieta che permette di bruciare più velocemente i lipidi e gli accumuli di grasso.

In genere la chetosi si raggiunge dopo pochi giorni, ma basta sbagliare anche di poco in termini di carboidrati per indurre l’organismo a bloccare il processo e ad utilizzare la sua fonte energetica preferita: gli zuccheri.

La dieta chetogenica è adatta per chi deve perdere peso in poco tempo, mantiene glicemia e insulina a livelli regolari, ma per evitare un regime sbilanciato, ma fatto ‘‘su misura’’ per ogni soggetto, deve essere seguita da uno specialista, che monitora con attenzione i progressi della dieta.

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Vai sempre di fretta? Ecco un menu estivo velocissimo da preparare e con pochissime calorie: filetti di sgombro al pepe su letto di e pomodorini!

INGREDIENTI

  • SGOMBRO 4
  • SPICCHIO DI AGLIO 1
  • VINO BIANCO 100 ml
  • PEPE  in grani – q.b.
  • TIMO 1 rametto
  • OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA  4 cucchiai da tavola
  • SALE q.b.

PER SERVIRE

  • Pomodori
  • Rucola

PREPARAZIONE

Sfilettate gli sgombri.
Scaldate una padella con l’olio ed aggiungete il timo e il pepe in grani. Una volta iniziato a sfrigolare l’olio, aggiungete i filetti in padella e fateli rosolare da entrambi i lati, lasciando poi cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, girandoli e sfumandoli con vino bianco.
Ultimata la cottura, adagiate i filetti su un letto di pomodorini e rucola, irrorando con un po’ di salsa di cottura.
Buon appetito!

Dopo il weekend, aiutiamo il nostro organismo a disintossicarsi con un piatto sano ma gustoso: baccalà all’arancia!

INGREDIENTI

  • 1 kg di baccalà già ammollato
  • 2 arance
  • 1 cipolla
  • rosmarino
  • olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO:

Prendete il baccalà e ricavatene 4 pezzi da 250g.

Mettete il baccalà su un foglio di carta da forno, con la pelle a contatto con la carta.

Aggiungete due fettine di arancia ed il rosmarino.

Aggiungete la cipolla a listarelle, buccia d’arancia grattugiata, il succo filtrato ed un filo d’olio.

Chiudete con la carta da forno prima sopra e poi ripiegandola sotto, ai lati.

Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 180° per circa 25 minuti. Aprite e lasciate cuocere altri dieci minuti.

Il vostro baccalà all’arancia è pronto! Buon appetito!

Se hai curato bene la tua nutrizione durante la settimana, questo è il momento per viziarsi un po’!
La proposta di oggi è un gustoso semi freddo mandorlato!

INGREDIENTI (per 8/10 semifreddi)

  • 200 gr di mandorlato duro di Cologna Veneta
  • 200 ml di panna liquida da montare
  • 2 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 40 gr di gocce di cioccolato fondente

Frantumate il mandorlato per ridurlo in pezzi più piccoli, dopodiché mettete in una ciotola i tuorli insieme allo zucchero e mescolate unendo anche il mandorlato sbriciolato. Nel frattempo montate a neve gli albumi con le fruste elettriche e, una volta che avranno raggiunto il giusto volume, uniteli al composto aiutandovi con una spatola in silicone o un cucchiaio di legno, questo per evitare di usare utensili in alluminio che essendo troppo freddi rischierebbero di smontare le chiare e renderle liquide. Montate la panna e unitela alle gocce di cioccolato al composto, mescolate lentamente per amalgamare bene il tutto. Versate il composto negli stampini in silicone, coprite con della pellicola e ponete in freezer per almeno 6/8 ore. Togliete dal freezer 5 minuti prima di servire. Servite in un piattino e spolverate con del cacao amaro.

Dolce domenica!

Mangiare bene è la regola fondamentale per una vita lunga e in salute. Ma quanti controllano le etichette alimentari presenti sugli alimenti che si acquistano?
Le etichette sono state rese obbligatorie dall’UE nel 2011 su tutti i cibi confezionati, allo scopo di ottenere un elevato livello di tutela della salute per i consumatori, assicurando il diritto all’informazione. Tuttavia, ad utilizzare questo prezioso strumento, secondo i dati del dipartimento di Scienze e Politiche ambientali della Statale di Milano, non è che la metà circa dei consumatori.
Si tratta di un dato che dimostra quanto poco ci si informi su ciò che si assume, e su come la metà dei consumatori non curino la propria alimentazione con consapevolezza.

Infatti, il controllo regolare delle etichette, che ovviamente devono essere sapientemente interpretate, possono aiutare ad evitare molti errori.
Diversi esempi ce li fornisce l’endocrinologo e specialista in Scienze dell’alimentazione Lelio Morricone, alla guida della Nutrizione clinica e Prevenzione cardiovascolare dell’Irccs Sant’Ambrogio-Galeazzi di Milano.

1) È noto che è consigliabile assumere poco sale. Meglio evitare allora gli alimenti con più di 1,2 grammi di sale per 100 grammi di prodotto.
2) Gli ingredienti devono essere descritti sull’etichetta in ordine decrescente. Se in una crema alla nocciola il primo ingrediente è lo zucchero e la nocciola è al terzo posto a meno del 13%, mentre in un’altra la nocciola è il primo ingrediente con oltre il 45%, è facile capire quale delle due fa meno male.
3) Lo zucchero spesso è nascosto sotto altre voci: sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, maltosio, amido di mais, sciroppo di cereali, destrosio, fruttosio. Pertanto non bisogna fermarsi alla generica scritta «senza zucchero», ma leggere attentamente. La dose giornaliera consigliata è di 25 grammi al giorno.
4) Per gli alimenti integrali è meglio scegliere i prodotti con la scritta «farina integrale», significa che è ottenuta direttamente dalla macinazione del seme intero. Se invece leggiamo: «farina di frumento 00, crusca di frumento» vuol dire che di integrale c’è poco e che la farina è raffinata.

L’aumento inesorabile delle patologie legate ad una cattiva alimentazione sono la prova che è necessario puntare su un’alimentazione più sana e consapevole, a partire dagli acquisti. Oltre 18 milioni di italiani sono in sovrappeso e 5 milioni obesi. Fra i 6 e i 17 anni pesa troppo quasi un bambino su tre. Rispetto al 2001 il tasso di obesità è raddoppiato. Chi è in sovrappeso raddoppia la probabilità di ammalarsi di diabete: ne soffrono 3,7 milioni di italiani (più 70% in 18 anni). Aumenta il rischio ipertensione e malattie cardiache: il colesterolo alto colpisce il 21% dei maschi ed il 23% delle femmine.
Così come per l’alcool e per il tabacco, si rende necessaria una campagna di sensibilizzazione da parte

Un’idea leggera e gustosa per il tuo lunedì detox: scarole con baccalà!