Anche l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per stimolare la concentrazione e la memoria. Evitare cibi ipercalorici con molti grassi che richiedono un notevole impegno da parte della digestione e che quindi favoriscono la sonnolenza. Ecco quindi alcuni consigli generali:

Colazione del mattino. L’ errore più comune per perdere la concentrazione e agevolare la sonnolenza è certamente non fare la colazione del mattino. Una colazione a base di pane e marmellata, latte o yogurt, oppure salata sostituendo il latte e lo yogurt con Grana Padano è fondamentale per caricarsi dell’energia necessaria per affrontare le fatiche della scuola.

Pesce azzurro. Le proprietà del pesce nel migliorare la memoria sono ben note e non rappresentano solo un luogo comune. Il contenuto di acidi grassi fondamentali per il sistema nervoso, come gli Omega-3 e tra questi il (DHA) presente nella maggior parte dei pesci, sono essenziali per la corretta funzione neuronale e possono aiutare a incrementare la concentrazione utile per studiare in modo più efficiente.

Frutta secca . Come il pesce, la frutta secca come ad esempio mandorle, pistacchi e noci contengono alti livelli di acidi grassi essenziali che aiutano il cervello a funzionare in modo ottimale. Le noci contengono inoltre una buona quantità di ferro che fornisce ossigeno al cervello e aumenta la prontezza mentale e la capacità di immagazzinare le informazioni. La frutta secca rappresenta un ottimo spuntino sano ed energetico.

Cereali integrali . Mangiare troppi carboidrati raffinati, come il pane bianco e la pasta può portare a sonnolenza e lentezza mentale, nemici dello studente. Pertanto, scegliere i cereali integrali può determinare l’effetto contrario ovvero potenziare la memoria.

Frutta. La frutta, ricca di acqua, sali minerali e vitamine aiuta a migliorare le abitudini di studio e il rendimento scolastico. Non solo, contiene anche antiossidanti che migliorano la funzionalità della memoria. La frutta può essere utilizzata come spuntino. In particolare la mela ricca di quercitina e i frutti rossi ricchi di antocianine che hanno effetti significativi sulla salute e le funzioni del cervello. Inoltre riducono il livello di tossine nel flusso sanguigno, e contengono anche fitonutrienti e antiossidanti che favoriscono il flusso di sangue al cervello e migliorano l’attività neurologica.

Verdura . Anche le verdure sono ricche di sali minerali, vitamine e antiossidanti. In particolare le verdure crocifere (broccoli, cavoli e cavoletti…) sono considerate un cibo alleato della memoria. Questo perché contengono un’elevata quantità di acido folico, che previene l’invecchiamento mentale e favorisce lo sviluppo delle potenzialità mnemoniche del nostro cervello.

Cioccolato fondente . Il cioccolato, in particolare il cioccolato fondente ha numerosi effetti benefici sul nostro organismo e può aiutare a sviluppare le capacità di apprendimento. Il cioccolato agisce a livello dell’umore dando la giusta carica per continuare una sessione di studio intensa.

Legumi . I fagioli, i ceci e le lenticchie contengono notevoli quantità di proteine e di acido folico che alimentano il cervello aiutano a ricordare le informazioni e permettono di studiare più velocemente senza appesantire.

 

 

La frutta è fondamentale nell’alimentazione di grandi e piccini durante l’intero arco dell’anno. In particolar modo, è durante la stagione calda che assume un ruolo ancora più importante.
In estate, soprattutto in presenza di caldo afoso, i nutrienti della frutta costituiscono un toccasana per alleviare le insidie del caldo e rappresentano un apporto fondamentale di sali minerali per reidratare l’organismo.

Infatti, aumentare il consumo di frutta, come quello della verdura, d’estate rappresenta una strategia per prevenire i colpi di calore e gestire al meglio le alte temperature, garantendo una costante idratazione e l’introduzione di principi nutritivi fondamentali per aiutare il corpo a difendersi dall’afa.

Ma quali sono i principali frutti estivi?

Le pesche
Sono ricchissime di acqua e fibre, sono ipocaloriche e contengono elevate quantità di vitamina C e di betacarotene. Ne esistono numerose varietà, come pesche noci, percocche o percoche, tabaccaie, saturnine, tutte utili per contrastare i radicali liberi grazie alla presenza di antiossidanti. Sono benefiche anche grazie ai principi diuretici e moderatamente lassativi;

Le albicocche
Sono ipocaloriche, contengono calcio, potassio e magnesio, nonché elevati livelli di betacarotene che stimola la produzione di vitamina A e aiuta la pelle a prepararsi per il sole;

Le fragole
Sono succose e particolarmente digestive, contengono vitamina C in abbondanza che agevola l’assorbimento del ferro e incentiva la produzione di collagene, proteina responsabile di fortificare i capillari e prevenire la formazione delle rughe. Sono anche ricche di acido folico e acido salicilico che agisce nel rafforzamento del sistema immunitario e fa bene alla microcircolazione;

Le ciliegie
Sono ricche di flavonoidi che rendono questo frutto un alleato per contrastare l’invecchiamento cellulare, sono diuretiche e lassative. Contengono le vitamine A e C oltre a calcio, ferro, fosforo, magnesio e potassio. Intervengono positivamente nella produzione di insulina e di melatonina;

L’anguria
È il frutto estivo per eccellenza, è composta per il 90% da acqua, rappresentando un alimento molto idratante e dissetante. Contiene licopene, un antiossidante naturale, e notevoli quantità di potassio fondamentali nella stagione calda per contrastare la ritenzione idrica. Il suo apporto calorico è bassissimo (100 gr per 30 calorie) tanto da essere presente in molte diete dimagranti. Oltre al betacarotene e a numerosi sali minerali, il cocomero contiene un amminoacido che aiuta a prevenire l’ipertensione, la citrullina;

Il melone
Si rivela un frutto da consumare in abbondanza, anche grazie alle sue proprietà idratanti e all’apporto di antiossidanti, sali minerali, vitamina C e folati. Questo frutto è una riserva di betacarotene, in grado di stimolare la produzione di melanina e di ottenere un’abbronzatura ottimale proteggendo l’epidermide dai danni provocati dai raggi UV;

Le prugne
Sono molto efficaci per regolare il transito intestinale e ridurre il colesterolo cattivo, limitando l’assorbimento di grassi, sono anche diuretiche, ricche di antiossidanti e di proprietà depurative;

Le nespole
Questi frutti dal gusto particolare contengono vitamine, (A, B e C) fibre e vantano proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Sono ipocaloriche e favoriscono un notevole senso di sazietà che aiuta molto durante le diete dimagranti;

I fichi
Sono ricchi di acqua ma anche di zuccheri, contengono molto calcio, polifenoli, fibre e prebiotici utili per il benessere della flora intestinale.

L’Endometriosi è una malattia che colpisce le donne, determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero.  In Italia, sono 3 milioni le donne che riscontrano questa anomalia, che determina nel corpo infiammazione cronica dannosa per l’apparato femminile e che si manifesta tramite forti dolori e sofferenze intestinali.

Un’alimentazione equilibrata e specificatamente basata sulle conseguenziali esigenze, aiuta a contrastare i problemi.
Nello specifico, quando si parla di dieta per l’endometriosi, ci si riferisce ad un regime alimentare che contribuirà in maniera determinante alla riduzione dei dolori e dell’infiammazione.

L’obiettivo principale è quello di migliorare la risposta insulinica e la sintomatologia globale dell’endometriosi, attraverso la combinazione di cibi antinfiammatori, disintossicanti e liberi di ormoni.

Anche se ogni profilo alimentare deve essere delineato in maniera personalizzata, esistono delle linee guida generali:

•    Bilanciamento tra omega-6 e omega-3
Aumentare il consumo di alimenti contenenti omega-3 come il pesce pescato e diminuire tutti quegli alimenti che contengono omega-6 come l’olio di girasole, ampiamente utilizzato nei prodotti da forno, nei prodotti confezionati, nelle merendine, nei biscotti. Quindi attenzione alle etichette! Attenzione anche a scegliere fonti proteiche di qualità poiché quelle derivanti da allevamenti intensivi hanno un più alto contenuto di omega-6 e un più basso contenuto di omega-3, più studi confermano che passando dall’allevamento al pascolo a quello intensivo si assiste a una notevole diminuzione degli omega-3, il contenuto dipende fortemente da cosa consuma l’animale.

•    Corretta gestione dell’insulina e dei carboidrati
Un’adeguata ripartizione dei carboidrati è di fondamentale importanza per garantire un’efficace secrezione di insulina, va ricordato infatti che i picchi insulinici promuovono l’infiammazione. Attenzione quindi non solo agli zuccheri ma anche ai latticini che sono alimenti insulinogenici e al carico glicemico complessivo del pasto.

•    Sostanze antinfiammatorie e antiossidanti
E’ utile apportare sostanze antinfiammatorie come curcuma, zenzero, verdura cruda e garantirsi un buon apporto di alimenti contenenti vitamina A, C, E e magnesio.

•    Attenzione ai disregolatori endocrini
Si tratta di sostanze che mimano l’azione dei nostri ormoni, interferendo con la produzione ormonale. Sono considerati responsabili anche dello sviluppo e della progressione dell’endometriosi. Purtroppo sono molto diffusi: dallo scatolame in latta, alle plastiche, ai pesci di grande taglia, ai pesticidi. Anche la soia è considerata un interferente endocrino e andrebbe evitata in caso di endometriosi.

Da non trascurare, in caso di endometriosi, è il ruolo della vitamina D che possiede proprietà antiproliferative, antinfiammatorie e immunomodulanti. Inoltre, la vitamina D è di fondamentale importanza nella fertilità: più studi dimostrano che migliora le possibilità di concepimento sia nel caso di una gravidanza naturale sia in un percorso di PMA.

Tuttavia, come già detto in precedenza, l’alimentazione per l’endometriosi deve adattarsi alla donna, alla sua sintomatologia, alla sua storia clinica ma anche alle sue esigenze sociali e lavorative.
Contatta il Dott. Giuseppe Pisano per creare un percorso alimentare su misura per te!

Una ricetta sfiziosa e leggera!

INGREDIENTI:

1 cespo di insalata a foglie tenere e larghe tipo lattuga;
3 avocado maturi;
2 arance rosse;
2 confezioni di stracchino light;
q.b. cavolo rosso;
q.b. menta fresca;
q.b. sale al mandarino o sale comune;
poco aceto balsamico.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa lavate bene l’insalata e scegliete le foglie più tenere e grandi.
Lavate anche l’avocado, le arance, il cavolo e la menta.
Iniziate a comporre gli involtini spalmando lo stracchino sulla foglia di insalata.
Adagiate il cavolo rosso tagliato finemente, gli spicchi di arancia e l’avocato tagliato a pezzi.
Aggiungete qualche fogliolina di menta e condite con sale e aceto balsamico.
Chiudete gli involtini e serviteli.

Facile, veloce, 100% vegana e super genuina!

INGREDIENTI:

1 avocado;
1 pompelmo rosa;
1 finocchio;
1 limone;
q.b. olio di oliva extravergine;
q.b. pepe;
q.b. sale;
PROCEDIMENTO:

Tagliate a metà 1 avocado maturo, privatelo del nocciolo, sbucciatelo e tagliatelo a fettine.
Mondate 1 finocchio (tenendo da parte le barbine), lavatelo e tagliate anch’esso a fettine molto sottili.
Pelate 1 pompelmo rosa e ricavatene gli spicchi, lavorando su un piatto fondo per raccogliere il succo.

Preparate un’emulsione con il succo di pompelmo raccolto, il succo di 1 limone, 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva, le barbe del finocchio tritate, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Riunite le fettine di avocado e di finocchio in una ciotola, aggiungete gli spicchi di pompelmo rosa e condite l’insalata con l’emulsione appena preparata. 

Un’insalata ricca di gusto e colori, che ci fornisce la giusta ricarica energetica!

INGREDIENTI per 4 persone:

400 g  spinaci freschi;
200 g fragole;
200 g feta;
50 g noci sgusciate;
2 cucchiai glassa di aceto balsamico;
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa lavate bene gli spinaci e le fragole.
Asciugate gli spinaci con un canavaccio e metteteli in un recipiente capiente.
Tagliate le fragole a pezzi e uniteli agli spinaci.
Aggiungete anche la feta e le noci e condite il tutto con sale, olio extravergine di oliva e qualche goccia di glassa di aceto balsamico.

I dati rilevati nel 2019, dimostrano purtroppo che l’Italia è tra i paesi europei con i valori più elevati di eccesso ponderale nella popolazione in età scolare.
Infatti, 1 bambino su 3, nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 9 anni, risulta essere in sovrappeso o obeso.

Nello specifico, le famiglie del Centro-Sud d’Italia, registrano un’incidenza maggiore del fenomeno.
Secondo i  dati più del 40% dei bambini campani sono in sovrappeso (di cui circa la metà in obesità) portando così la nostra regione al primo posto della classifica, seguita da Calabria e Puglia.

Ciò rappresenta quindi un campanello d’allarme, che deve indurci ad impegnarci per capire quali sono le motivazioni che spingono bimbi e adolescenti a mangiare così tanto.

Uno degli elementi da considerare è il rapporto degli adolescenti con TV e social network. Oltre a rappresentare la principale fonte di sedentarietà, attraverso questi due canali, siamo bombardati da talent a tema culinario e pagine Facebook e Instagram che pubblicano foto di panini, pizze, dolci, inducendo a consumare pasti ipercalorici in pub/pizzerie.
Inoltre, il lockdown con le relative restrizioni dovute alla pandemia, hanno chiaramente influito in maniera negativa.

Sul piano della prevenzione, l’educazione alimentare gioca quindi un ruolo fondamentale per un corretto stile di vita.
Imparare da bambini a preservare la propria salute attraverso una sana alimentazione, è il primo passo per condurre una vita in salute.

Non esistono regole rigide, né ricette infallibili, basta adottare semplici accorgimenti comportamentali; soprattutto, una volta sensibilizzati al problema, i genitori non devono mai demordere ed abbassare la guardia.
Alcuni consigli pratici indicati dal Ministero della Sanità Italiano, sono:

  • Abituare il bambino a tre pasti regolari: una colazione non abbondante ma sostanziosa, un pranzo ed una cena (non eccessivi), intervallati da uno spuntino a metà mattina ed una merenda al pomeriggio. Questo gli eviterà i “buchi” tra un pasto e l’altro e lo abituerà a non mangiare fuori orario.
  • Non premiare il bambino con troppi spuntini, specialmente se ricchi di zuccheri o comunque ipercalorici come merendine, gelati, bevande gassate, succhi di frutta, ma preferire frutta o yogurt.
  • Non insistere quando il bambino è sazio o non ha molta fame; potrebbe mangiare solo per far piacere alla mamma o per non essere sgridato; c’è il rischio di generare in lui un rapporto distorto con il cibo.
  • Limitare l’introito proteico e dei lipidi, alternando il consumo di carne, uova e formaggi, alimenti che non vanno mai somministrati insieme; preferire le proteine del pesce.
  • Abituare il bambino ai giochi all’aperto e all’attività fisica; questo è importante sia per un corretto sviluppo del corpo, sia perché in movimento il ragazzo brucerà molte calorie.
  • Rispettare i ritmi del sonno onde evitare l’instaurarsi di abitudini scorrette (sindrome dell’alimentazione notturna).

Per creare un percorso alimentare personalizzato, completo e sicuro, basato sulle esigenze specifiche del tuo bambino, contatta il Dott. Giuseppe Pisano!