I dati rilevati nel 2019, dimostrano purtroppo che l’Italia è tra i paesi europei con i valori più elevati di eccesso ponderale nella popolazione in età scolare.
Infatti, 1 bambino su 3, nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 9 anni, risulta essere in sovrappeso o obeso.

Nello specifico, le famiglie del Centro-Sud d’Italia, registrano un’incidenza maggiore del fenomeno.
Secondo i  dati più del 40% dei bambini campani sono in sovrappeso (di cui circa la metà in obesità) portando così la nostra regione al primo posto della classifica, seguita da Calabria e Puglia.

Ciò rappresenta quindi un campanello d’allarme, che deve indurci ad impegnarci per capire quali sono le motivazioni che spingono bimbi e adolescenti a mangiare così tanto.

Uno degli elementi da considerare è il rapporto degli adolescenti con TV e social network. Oltre a rappresentare la principale fonte di sedentarietà, attraverso questi due canali, siamo bombardati da talent a tema culinario e pagine Facebook e Instagram che pubblicano foto di panini, pizze, dolci, inducendo a consumare pasti ipercalorici in pub/pizzerie.
Inoltre, il lockdown con le relative restrizioni dovute alla pandemia, hanno chiaramente influito in maniera negativa.

Sul piano della prevenzione, l’educazione alimentare gioca quindi un ruolo fondamentale per un corretto stile di vita.
Imparare da bambini a preservare la propria salute attraverso una sana alimentazione, è il primo passo per condurre una vita in salute.

Non esistono regole rigide, né ricette infallibili, basta adottare semplici accorgimenti comportamentali; soprattutto, una volta sensibilizzati al problema, i genitori non devono mai demordere ed abbassare la guardia.
Alcuni consigli pratici indicati dal Ministero della Sanità Italiano, sono:

  • Abituare il bambino a tre pasti regolari: una colazione non abbondante ma sostanziosa, un pranzo ed una cena (non eccessivi), intervallati da uno spuntino a metà mattina ed una merenda al pomeriggio. Questo gli eviterà i “buchi” tra un pasto e l’altro e lo abituerà a non mangiare fuori orario.
  • Non premiare il bambino con troppi spuntini, specialmente se ricchi di zuccheri o comunque ipercalorici come merendine, gelati, bevande gassate, succhi di frutta, ma preferire frutta o yogurt.
  • Non insistere quando il bambino è sazio o non ha molta fame; potrebbe mangiare solo per far piacere alla mamma o per non essere sgridato; c’è il rischio di generare in lui un rapporto distorto con il cibo.
  • Limitare l’introito proteico e dei lipidi, alternando il consumo di carne, uova e formaggi, alimenti che non vanno mai somministrati insieme; preferire le proteine del pesce.
  • Abituare il bambino ai giochi all’aperto e all’attività fisica; questo è importante sia per un corretto sviluppo del corpo, sia perché in movimento il ragazzo brucerà molte calorie.
  • Rispettare i ritmi del sonno onde evitare l’instaurarsi di abitudini scorrette (sindrome dell’alimentazione notturna).

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