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Buona domenica a tutti!

Oggi vi proponiamo una golosissima torta di mandorle e mela!

Ingredienti:

  • 200 gr di farina
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 3 mele
  • 2 uova
  • mezzo bicchiere di latte
  • 50 gr di burro
  • una bustina di lievito per dolci (16 gr)
  • un pizzico di sale
  • una manciata di mandorle con la pelle (facoltative)
  • un limone
  • cannella q.b.

Procedimento:
Per prima cosa pulite ed affettate le mele, mettendole in una ciotola con del succo di limone per non farle annerire. Tagliate due mele a tocchetti piccoli, mentre la terza a fettine sottili. In una ciotola setacciate la farina ed unitevi il lievito. Tritate le mandorle grossolanamente.
Ora dividete i tuorli dagli albumi. Sbattete i primi con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso e montate gli albumi a neve. Nel frattempo fate sciogliere il burro e poi fatelo raffreddare.
Aggiungete al composto di tuorli e zucchero, il latte, il burro (tenendone da parte un cucchiaio) e poco alla volta la farina setacciata con il lievito.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti, ed unitevi poi le mandorle tritate, mezzo cucchiaino di cannella, il pizzico di sale e gli albumi montati a neve.
Incorporate lentamente gli albumi, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto.
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo unite le due mele tagliate a tocchetti e sgocciolate dal succo di limone.
A questo punto versate l’impasto in una teglia imburrata ed infarinata.
Posizionate le fettine della terza mele a raggiera, formando tre cerchi concentrici. Versare il burro rimasto sulla torta e poi spolverare con un paio di cucchiai di zucchero di canna e un po’ di cannella.
Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocete per 40/45 minuti, avendo cura di fare la prova dello stuzzicadenti. Sfornate, lasciate intiepidire e godetevi questa dolce coccola domenicale.

Conoscere la propria composizione corporea, nell’ambito di una dieta o di un programma di preparazione sportivo, è fondamentale per poter valutare con precisione il piano alimentare più adatto alle specifiche esigenze ed ai risultati che si intende raggiungere.


Tra i parametri più importanti di cui bisogna tener conto per mantenere il corpo sano e in forma, vi è la quantità di acqua corporea.
Per renderci conto dell’importanza di tale valore per il nostro organismo, ci basti pensare che un neonato ha un’idratazione pari all’80%, mentre nel caso di una persona molto anziana, la percentuale si aggira intorno al 50%: appare quindi chiaro che invecchiare non è altro che un lento disidratarsi.


Inoltre, la fisiologia afferma che una carenza d’acqua, sia intracellulare (ICW), che extracellulare (ECW) compromette il buon funzionamento di qualunque attività del nostro organismo.


Ecco perché è fondamentale mantenere un appropriato livello di acqua corporea, che per un uomo adulto di circa 70 Kg, dovrebbe essere pari a 45 litri.
È importante precisare che lo stato di idratazione del corpo non è direttamente collegato alla quantità di acqua che si beve, in quanto l’equilibrio idrico è regolato da diversi fattori tra cui l’osmosi o la concentrazione di sodio e potassio.


L’importanza dell’idratazione assume un valore ancora più importante nel caso dello sportivo: già solo con una diminuzione del 2% d’acqua a livello intracellulare, infatti, c’è il rischio di compromettere seriamente la prestazione dell’atleta.

Per monitorare il proprio livello di acqua corporea, oggi è possibile sottoporsi alla Bioimpedenziometria (B.I.A), una metodologia sicura e non invasiva, dai risultati precisi.
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