Lo stress, come molti ben sanno, non si limita a rovinare il nostro umore. Il suo effetto sul nostro organismo è infatti più evidente di quanto si pensi.

Tale condizione, infatti, non solo fa male al nostro cuore,  ma incide negativamente anche sulla bilancia.
Come confermano molteplici ricerche scientifiche, lo stress fa ingrassare; questo perché quando siamo sotto pressione ne risentono l’equilibrio ormonale, come anche i livelli di zucchero nel sangue.
Partendo proprio da questi ultimi, i livelli di zucchero nel sangue aumentano quando mangiamo. In una persona sana, e cioè non stressata, però, tornano nella norma abbastanza rapidamente. Sotto stress, i nostri livelli di zucchero impiegano tre ore per tornare ai livelli normali, ovvero un lasso di tempo sei volte maggiore rispetto a quello necessario in condizioni di tranquillità emotiva.
Sotto stress, tutti i nostri ormoni sono in subbuglio. Uno in particolare, però, prende parte attiva al processo che porta a prendere peso: l’insulina. Essa viene rilasciata in ingenti quantità in quanto il nostro corpo pensa di essere sotto attacco e dunque, per fornire ai muscoli l’energia necessaria per fronteggiare un fantomatico ed inesistente pericolo, chiama il pancreas a rilasciare un alto tasso d’insulina nel sangue. L’insulina, a sua volta, causa un rapido utilizzo del glucosio da parte dei tessuti, così che dopo due o tre ore dal pasto si determina un’ipoglicemia, che innesca la sensazione di fame. Inoltre, durante lo stato prolungato di stress, si ingrassa a causa della produzione dell’ormone neuropeptide Y.
L’ormone neuropeptide Y (NPY) è causa dell’accumulo di maggiori quantità di grasso nelle cellule del tessuto adiposo, soprattutto attorno alla vita. Esso è legato a numerose patologie quali l’ipertensione, il diabete e le malattie cardiovascolari.
In uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, condotto dall’equipe di Z. Zukowska è emerso che l’ormone neuropeptide Y, finora noto per il suo ruolo di controllo dell’appetito, abbia un secondo ruolo extra-cerebrale, prima sconosciuto, a livello dei nervi periferici che agiscono sul tessuto adiposo. Lo stress attiverebbe questi nervi al rilascio di NPY che stimola l’accumulo di grasso, provocando quella che volgarmente è detta “fame nervosa”.
Con i ritmi frenetici con i quali noi tutti siamo chiamati a confrontarci, sembra impossibile stare lontani dallo stress. Cosa fare, dunque?
Innanzitutto, seguire una dieta equilibrata che preveda l’assunzione di cibi che arginino un po’ il problema; la cosa indispensabile è essere seguiti da uno specialista che segua il nostro percorso alimentare.
Essere stressati non è una nostra scelta. Attutirne le conseguenze, sì!
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