L’umore è generalmente flessibile: quando gli individui vivono eventi o situazioni piacevoli esso flette verso l’alto, al contrario, flette verso il basso in situazioni negative e spiacevoli.

Nelle condizioni più difficili, come in caso di depressione, l’umore non mostra questa flessibilità, ma è costantemente flesso verso il basso, indipendentemente dalle situazioni esterne.

I sintomi più comuni sono:

  • sensazione di tristezza, solitudine, apatia;
  • sviluppare un concetto di sé negativo;
  • concentrarsi su desideri regressivi e auto-punitivi;
  • cambiamenti vegetativi, come anoressia, insonnia, perdita di libido;
  • cambiamento nel livello di attività.

 

Anche in questo caso l’interazione con il cibo rappresenta un aspetto importante. Una corretta alimentazione fornisce tutti i nutrienti necessari al buon funzionamento dell’organismo, evitando scompensi che potrebbero agevolare lo sviluppo di uno stato depressivo.

Si consiglia quindi di integrare la propria dieta assumendo:

  1. CARBOIDRATI, un’ottima fonte di energia, utile per aumentare i livelli di serotonina, conosciuta come ormone del buonumore;
  2. CEREALI, meglio se integrali, che vengono assorbiti lentamente, mantenendo stabili i livelli di energia e di zucchero nel sangue;
  3. CROMO, importante per aumentare i livelli di serotonina e melatonina che aiutano a regolare le emozioni e l’umore;
  4. ACIDO FOLICO, o vitamina B9, che aiuta il corpo a sintetizzare nuove cellule e contribuisce a regolare la serotonina. Bassi livelli di acido folico, infatti, possono provocare stanchezza e si associano a stati depressivi;
  5. FERRO, importante per la funzionalità cognitiva e cerebrale;
  6. MAGNESIO, in quanto una sua carenza può provocare irritabilità, affaticamento, confusione mentale e predisposizione allo stress;
  7. VITAMINA B12, fondamentale per la formazione e il buon funzionamento del sistema nervoso;
  8. ZINCO e SELENIO, che modulano la trasmissione degli impulsi nervosi;
  9. ACIDI GRASSI OMEGA3, efficaci nel contrastare l’effetto depressivo.

Un nutrizionista può aiutarti a ristabilire il giusto rapporto con il cibo attraverso la rieducazione alimentare, creando un programma basato sulle tue specifiche esigenze.

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