Uno studio condotto dal Dott. Samir Giuseppe Sukkar (primario di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova), ha evidenziato che la dieta chetogenica assume una valenza antinfiammatoria quasi simile a quella dei farmaci anti-citochine, nella lotta contro il Covid-19.

È sempre stata chiara la stretta correlazione che intercorre tra alimentazione e salute, in quanto un regime alimentare inadeguato, oltre a incidere negativamente sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie.

Nel mese di marzo, Il Dott. Sukkar si è quindi concentrato su un eventuale supporto nutrizionale dal punto di vista immunomodulatore. In particolare, è stata presa in considerazione una possibile ipotesi di trattamento, analizzando il fatto che la sindrome da Covid, porta alla morte e al ricovero a causa della tempesta o sindrome citochinica, provocata  dall’iperattivazione dei macrofagi M1, cellule infiammatorie che si trovano nell’alveolo polmonare allo stato di quiescenza e che si attivano nel momento in cui arriva un virus. Il metabolismo dei macrofagi M1 metabolismo è quasi esclusivamente glicolitico: ovvero utilizzano esclusivamente lo zucchero per produrre energia. Di conseguenza, se si riduce il glucosio come fonte energetica primaria, si riduce il nutrimento per gli M1.

La dieta chetogenica, apportando una quantità di glucosio inferiore a 30 grammi al giorno, porta ad una minore disponibilità di nutrienti per i macrofagi M1, e rappresenta quindi la soluzione alimentare più adeguata. Oltre a fermare l’iperattivazione dei macrofagi M1, fornire una quantità elevata di grassi rispetto agli zuccheri, facilita anche il processo di guarigione, favorendo l’azione positiva degli M2. Questo perché i macrofagi M2, macrofagi spazzini, sono cellule voraci di grassi, che utilizzano come fonte energetica. Inoltre, la presenza di acidi grassi omega 3 all’interno di questo regime alimentare, riduce il processo infiammatorio.

I risultati positivi di questa teoria si sono riscontarti su 38 pazienti  comparati a 76 pazienti che non avevano seguito questo regime alimentare. È stata registrata una significativa riduzione della mortalità per Covid e del numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Tuttavia, la dieta chetogenica ha le sue controindicazioni, ed è quindi fondamentale essere seguiti da un professionista del settore, prima di iniziare questo tipo di percorso alimentare.

Per maggiori informazioni, richiedi una consulenza al Dott. Giuseppe Pisano.