La ritenzione idrica è una tendenza delle cellule a trattenere liquidi, tossine e sali minerali. Nello specifico, si tratta di uno squilibrio tra due sali minerali, potassio e sodio: quando quest’ultimo è in quantità maggiore rispetto al potassio, il corpo tende a trattenere più liquidi e tossine, influenzato inoltre dall’alterazione del sistema circolatorio venoso e linfatico. Il ristagno dei fluidi avviene in zone specifiche del corpo predisposte all’accumulo di grassi, ovvero addome, cosce e glutei. Tutto ciò causa un’ alterazione del metabolismo cellulare, compromesso dallo scarso apporto di ossigeno.

La ritenzione idrica, inoltre, è uno dei fattori che possono causare una dilatazione delle pareti delle vene delle gambe, dando origine all’insufficienza venosa: si tratta di una condizione patologica per cui il sangue delle vene ha difficoltà a ritornare al cuore dopo essere arrivato fino agli arti inferiori, dove tende a ristagnare.

In assenza di una patologia specifica, il responsabile di questa condizione è uno stile di vita poco equilibrato. Tra le cause principali troviamo:

una dieta povera di proteine;

un consumo eccessivo di alimenti ricchi di sodio;

troppa sedentarietà;

fumo e abuso di alcolici;

alterazioni ormonali;

utilizzo di abiti troppo stretti e tacchi troppo alti, soprattutto se indossati per un’attività che implica stare in piedi per un tempo prolungato.

I sintomi più comuni per chi soffre di ritenzione idrica sono: gonfiori, dolore agli arti, riduzione del flusso urinario, stanchezza e formicolii. È bene non confonderla con la cellulite in quanto, nonostante le aree interessate e la manifestazione visiva siano simili, quest’ ultima è un’ infiammazione del tessuto sottocutaneo che provoca la famosa pelle a “buccia d’arancia”.

Per combattere la ritenzione idrica un’alimentazione sana e bilanciata è il primo elemento da considerare. Prediligere cibi particolarmente drenanti, diuretici, ricchi di acqua e con livelli bassi di sodio, è fondamentale. Aumentare il consumo di frutta, verdura, formaggi freschi, fibre e cereali integrali comporta notevoli benefici poiché favorisce la motilità intestinale e diminuisce il rischio di stitichezza, disturbo che può ridurre il deflusso venoso addominale. Inoltre è importante limitare il consumo di sale, sostituendolo per esempio con spezie, limone, aceto o olio extravergine d’oliva.

Assumere la giusta quantità d’acqua durante la giornata è necessario. Bere almeno due litri di acqua al giorno stimola la diuresi e favorisce l’espulsione dei liquidi di troppo.

Un altro alleato importante contro la ritenzione idrica è l’attività fisica. Gli sport più indicati sono gli sport acquatici poiché l’acqua massaggia gli arti gonfi e stimola la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo il ritorno venoso.

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