Pochi sanno che il termine dieta, spesso associato ad restrizione e sacrificio, derivi dal greco “diaita” che ha il significato di “stile di vita”. La dieta, dunque, non è una limitazione, ma un modo sano per regolare la propria nutrizione con l’obbiettivo di vivere meglio.
La Dieta Mediterranea si può considerare l’esempio principe di tale concetto, poiché rappresenta un regime alimentare completo e non restrittivo, ma che dona grandi vantaggi in termini di salute e di benessere.
Secondo la definizione UNESCO, La Dieta Mediterranea è il prodotto ultimo di “pratiche, rappresentazioni, conoscenze, abilità, saperi e spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli una sintesi tra l’ambiente culturale, l’organizzazione sociale, l’universo mitico e religioso intorno al mangiare”. Il termine fu utilizzato per la prima volta da Ancel Keys, ricercatore americano che fu tra i primi a riconoscere l’alto potenziale salutistico di tale regime alimentare, come combinazione di diverse culture: non solo quella greca, spagnola e Italiana, ma anche orientale e nord africana.
I benefici della Dieta Mediterranea, infatti, non riguardano singoli alimenti, ma nascono dalla toalità dello stile di vita e dalla grande varietà dei cibi, nonché dalla convivialità e dall’aspetto folcloristico con cui si intende l’alimentazione.
Ricordiamo che la Dieta Mediterranea non è una dieta vegetariana, in quanto comprende alimenti di origine vegetale, come olio d’oliva, cereali, verdure, frutta fresca o secca e quelli di origine animale, tutti nelle giuste quantità.
Analizziamo nello specifico quali sono i prodotti compresi nella Dieta Mediterranea:
– Frutta e Verdura: importanti per l’apporto di acqua, fibre, minerali e vitamine. Privilegiati soprattutto i prodotti locali e di stagione;
– Cereali, pane e pasta: costituiscono la base della piramide alimentare mediterranea, motivo per cui vanno sempre inclusi nella propria alimentazione.
– olio d’oliva: il condimento per eccellenza. Garantisce un apporto di acidi grassi monoinsaturi, dal comprovato effetto ipocolesterolemizzante, composti antiossidanti come vitamina E e polifenoli;
– Legumi: erano definiti “la carne dei poveri” proprio perché ricchi di proteine vegetali, ferro e carboidrati complessi.
– Pesce: consumato in modo privilegiato rispetto alla carne e apporta proteine, acidi grassi insaturi, vitamine e minerali. Studi da Harvard hanno dimostrato come il consumo di almeno due porzioni a settimana di pesce azzurro abbia un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare.
– Latte e derivati: una fonte insostituibile di calcio e vitamina D;
– Frutta a guscio e semi: sono fonte di fibre, minerali, ma anche di acidi grassi polinsauri e composti fitochimici, associati ad un ridotto rischio vascolare e ad una minore incidenza della cosiddetta Sindrome Metabolica;
– Uova e Carni: donano proteine nobili, minerali, vitamine idro e liposolubili. Si accordano perfettamente ad una dieta sana ed equilibrata, ma è importante saper scegliere il tipo di carne e soprattutto mangiarla con moderazione;
– Vino: Assunto in modiche quantità, relative ai pasti, è fonte di polifenoli ad azione antiossidante e protettiva sull’apparato cardiovascolare. È consigliabile non consumare più di due bicchieri al giorno per l’uomo, ed un bicchiere per la donna.