Il pesce è sicuramente uno degli alimenti essenziali all’interno della nostra dieta, da consumare almeno due o tre volte alla settimana, perché ricco di proteine ad alto valore biologico, sali minerali, vitamine e grassi poli-insaturi. Purtroppo però, i livelli di consumo in Italia sono al di sotto della media europea.

Il motivo dell’importanza del pesce è da ricercare nel quantitativo di lipidi presenti negli alimenti che ingeriamo quotidianamente; in particolare, i lipidi sono i cosiddetti grassi e possono essere all’origine di patologie legate all’alimentazione come il colesterolo e  altre patologie ad esso associate.
Nel caso del pesce, il rapporto “proteine/ lipidi” è davvero basso, ed è quindi possibile ingerirne grandi quantità senza il timore che da ciò possano insorgere particolari problemi. Questo lo rende un prodotto davvero unico ed è uno dei pochi che soddisfa le richieste biologiche quotidiane di proteine di cui il nostro organismo ha bisogno.

Ovviamente, non tutti i pesci sono uguali e, a seconda di quelli che consumiamo, il loro effetto sul nostro organismo cambia. Se consideriamo ad esempio il salmone, è ricco dei cosi detti “omega3” estremamente favorevoli per la nostra salute. Un pesce come il merluzzo, che mangiano generalmente sotto forma di stoccafisso o baccalà, avrà una percentuale minore di omega3 ma sarà più ricco di proteine. Quindi, sarà un pesce meno pesante e più “magro”.

Il pesce è importantissimo non solo per il suo contenuto di omega 3, contiene vitamine del gruppo B ma, soprattutto, la D, fonte di studio per il suo importante contributo nella protezione di alcune malattie, come la depressione, il morbo di Alzheimer, il Parkinson. Altre sostanze sono ferro, zinco, iodio.

Dunque si tratta di un ottimo alimento per l’alimentazione di noi adulti così come dei bambini e ragazzi, eppure molto spesso viene rifiutato. Di solito la spiegazione che gli stessi bambini e ragazzi danno è che non ne gradiscono l’odore, o il sapore, o ancora che hanno paura delle spine.
Una strategia risolutiva per introdurre con successo il pesce nelle nostre tavole e farlo apprezzare da tutti, potrebbe essere l’utilizzo di filetti privi di spine e lisca centrale, mentre per ovviare al problema del sapore potrebbe essere utile proporre, almeno per cominciare, pesci dal sapore più delicato, cercando eventualmente di mascherarne l’odore anche con l’uso di spezie o erbe aromatiche varie.

Va sottolineata, inoltre, l’importanza della freschezza del pesce, perché il tempo che trascorre tra la pesca e la preparazione nella vostra cucina assume un ruolo fondamentale, affinché il pesce possa mantenere inalterate le qualità che abbiamo descritto.