I dolori articolari possono essere sintomo di numerose condizioni patologiche e non. In alcuni casi, il disturbo è il risultato di un semplice affaticamento o di infezioni come l’influenza; altre volte, questa manifestazione è la conseguenza di patologie a carico dell’articolazione stessa, delle strutture ossee o di legamenti, tendini o parti molli circostanti.

Le problematiche a carico delle articolazioni sono spesso accompagnate da una coesione di fattori negativi che impediscono al nostro organismo di ristabilire una situazione di normalità. Vita sedentaria, assunzione di una posizione scorretta e un’alimentazione sbagliata, sono i fattori che influiscono maggiormente.

Per chi soffre di artrosi, quindi, è consigliabile eliminare i chili in eccesso, poiché è fondamentale ridurre il carico sulle articolazioni portanti. Infatti, secondo recenti studi, le persone in sovrappeso che dimagriscono hanno una riduzione significativa dei disturbi legati all’artrosi del ginocchio in soli tre mesi.

In secondo luogo, ridurre i tessuti adiposi è importante perché, oltre a ridurre il carico, si inibisce la produzione di adipochine, ormoni ad azione infiammatoria rilasciati proprio dai cuscinetti adiposi. Attraverso il metabolismo, le adipochine si diffondono in tutto l’organismo intensificando o causando le infiammazioni. Per questo motivo vale la pena normalizzare il peso corporeo anche se l’artrosi interessa la colonna cervicale o le articolazioni delle dita.

È importante orientarsi su un’alimentazione equilibrata e varia, che preveda una regolare assunzione di:

  • vitamine E e C , utili per proteggere le articolazioni dallo stress ossidativo ovvero radicali liberi;
  • vitamine del gruppo B, ottime per migliorare la motilità articolare, la forza muscolare e diminuire stanchezza e l’affaticamento;
  • omega 3, acidi grassi essenziali con una potente azione antinfiammatoria e rigenerante del sistema nervoso e dei nervi;
  • sali minerali coinvolti nel metabolismo osseo come, calcio , boro, magnesio, per preservare il sistema osseo e articolare, oltre a zinco selenio che hanno anche un forte potere antiossidante.

Per ridurre lo stato infiammatorio, invece, occorre limitare il consumo di cibi che possono incrementarlo come zuccheri semplici , carne e insaccati . Questi ultimi in particolare contengono abbondanti quantità di acido arachidonico, precursore delle prostaglandine, sostanze che innescano il fenomeno infiammatorio.

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